Induzione indebita a dare o promettere utilità, consumata e tentata ai danni dei gestori di due Centri per l'accoglienza degli stranieri: è l'ipotesi di reato contenuta nell'ordinanza di custodia cautelare, chiesta dal sostituto procuratore Patrizia Filomena Rosa, con la quale il gip Gelsomina Palmieri ha spedito agli arresti domiciliari Massimo Auciello, 59 anni, di San Nazzaro, funzionario della Prefettura di Benevento. Il provvedimento è stato eseguito dagli agenti della Digos, diretti dal vicequestore Flavio Tanquillo, e rappresenta l'epilogo di un'inchiesta relativa a fatti che si sarebbero svolti negli scorsi mesi.
Ad innescarla era stata la denuncia di una delle parti offese, che aveva raccontato che l'indagato, addetto alle ispezioni presso i Cas, in un’occasione si sarebbe lamentato di non aver ricevuto alcun regalo, nemmeno un panettone mentre, proprio nel corso di un’ispezione, gli avrebbe riferito che avrebbe potuto stare più tranquillo quando facevano i controlli.
Il titolare della struttura aveva inoltre riferito che successivamente era stato convocato in Prefettura dallo stesso funzionario che, con il pretesto di parlare di lavoro, gli avrebbe chiesto di regalargli un’impastatrice del valore di circa 550 euro. Da qui un'attività investigativa che, corroborata dalla "collaborazione della Prefettura" e dalle intercettazioni telefoniche, avrebbe consentito di acquisire una serie di indizi a carico del 59enne, che, per effettuare le sue richieste, avrebbe chiesto spesso incontri “di persona” oppure avrebbe utilizzato utenze telefoniche non a lui immediatamente riconducibili, come cellulari di amici o conoscenti o il centralino della Prefettura.
Secondo gli inquirenti, con il passare del tempo le richieste si sarebbero susseguite con un ritmo sempre più incalzante, fino ad arrivare a chiedere in maniera insistente ed esplicita la consegna in contanti della somma occorrente per l’acquisto dell’impastatrice, con la minaccia di regolarsi di conseguenza se i destinatario non avesse aderito alla stessa richiesta.
A supportare il quadro, poi, l'ulteriore denuncia del gestore di un secondo Cas, che aveva raccontato che il funzionario avrebbe cercato più volte di indurlo a promettergli la consegna di 300 euro per ogni singola fattura che avrebbe dovuto pagare la Prefettura alla sua cooperativa, per un’attività di sanificazione per un valore complessivo di 5.400 euro.
L’adozione della misura cautelare è scattata sul presupposto del pericolo di reiterazione del reato ravvisato dal Gip, che, si legge in una nota a firma del procuratore Aldo Policastro, “ha riconosciuto la spregiudicatezza del funzionario pubblico, ispirato da una logica strettamente personalistica, in totale spregio del ruolo istituzionale”.
Questa mattina l'arresto di Auciello, che, difeso dall'avvocato Marcello D'Auria, nei prossimi giorni comparirà dinanzi al giudice per l'interrogatorio di garanzia: l'occasione per fornire la sua versione sulle vicende contestate.
