Lascia il carcere, dove è rimasto per sei mesi, e va ai domiciliari, Antonio De Matteo (avvocato Antonio Leone), 68 anni, di Benevento, funzionario in pensione dei vigili del fuoco, una delle persone arrestate il 12 giugno nell'inchiesta del sostituto procuratore Francesco Sansobrino e della guardia di finanza sui concorsi per le forze dell'ordine. La decisione è stata adottata dal gip Vincenzo Landolfi, che ha ritenuto attenuate le esigenze cautelari a carico dell'indagato, di cui la difesa aveva già chiesto la scarcerazione, respinta, per motivi di salute.
Come è noto, Per De Matteo è stato fissato, su iniziativa del Pm, il giudizio immediato per il 2 marzo del prossimo anno: un appuntamento che riguarda anche il viceprefetto Claudio Balletta (avvocato Bruno Naso), 65 anni, di Roma, dirigente presso il Dipartimento dei vigili del fuoco, detenuto in carcere, Giuseppe Sparaneo (avvocato Gerardo Giorgione), 51 anni, anch'egli funzionario, in servizio, dei vigili del fuoco di Benevento, Antonio Laverde (avvocato Mauro Iodice), 44 anni, originario di Benevento ma residente a Fonte Nuova, in provincia di Roma, maresciallo della Finanza in servizio al Comando generale, e Vito Russo (avvocati Francesca Golia ed Ester Molinaro), 40 anni, di Benevento, carabiniere in forza a Roma, che sono invece ai domiciliari.
