Ha annullato senza rinvio l'ordinanza ed ha dichiarato l'inefficacia del provvedimento del Questore limitatamente all'obbligo di firma per sette anni. E' quanto deciso dalla Cassazione, alla quale aveva fatto ricorso l'avvocato Luigi Bocchino, per il 40enne della provincia che a giugno era stato colpito da un 'Daspo fuori contesto'.
Una misura adottata per la prima volta a Benevento, per la “sola commissione” del contestato “fatto-reato, indipendentemente che questo fosse stato commesso in occasione o a causa di manifestazioni sportive, nei confronti di una persona che ad aprile era stata fermata dalla guardia di finanza alla guida di un' auto e trovata in possesso di oltre 200 grammi di cocaina che gli erano costati l'arresto.
Una persona ritenuta «responsabile di condotte da cui potrebbero derivare pregiudizi per l’ordine e la sicurezza pubblica», destinataria del divieto di accesso a tutte le partite di calcio e dell'obbligo di presentazione in Questura per sette anni.
Il provvedimento era stato convalidato dal gip Maria Di Carlo, con una ordinanza impugnata dal legale del 40enne, in particolare, per “violazione del diritto di difesa e al contraddittorio, per il mancato rispetto del termine di 48 ore tra la notifica dello stesso provvedimento e la sua convalida. Un'ordinanza che, come detto, la Cassazione ha annullato in relazione all'obbligo di firma.
