"Falsi certificati per Sparandeo", il processo a febbraio

Indagine della Dda, l'imputato è uno psichiatra

Benevento.  

E’ arrivato puntuale all’appuntamento. Senza immaginare che non avrebbe deposto per l’astensione dalle udienze dei penalisti. Dovrà perciò tornare in Tribunale l’11 febbraio del prossimo anno, il dottore Lucio Luciano, dirigente del Dipartimento di Psichiatria dell’Asl, convocato come testimone nel processo a carico del dottore Giuseppe De Lorenzo (avvocati Fabio Russo junior e Giovanni De Lorenzo), 66 anni, di Benevento, responsabile del Servizio psichiatrico di diagnosi e cura dell’Asl, coinvolto in un'inchiesta del pm della Dda Luigi Landolfi su presunti falsi certificati relativi all’incompatibilità tra lo stato di salute di Saverio Sparandeo, 53 anni, di Benevento, già noto alle forze dell'ordine, e la detenzione in carcere. Un’imputazione contestata con l’aggravante delle finalità camorristiche, che il professionista ha sempre respinto. 

Si tratta di una vicenda che rappresenta uno stralcio di un’indagine dei carabinieri rimbalzata all’onore delle cronache nel luglio del 2009, quando erano stati eseguiti alcuni arresti. Tra le persone chiamate in causa Saverio Sparandeo, all’epoca  47enne, poi condannato a 4 anni.  Nel mirino degli inquirenti un incontro che si sarebbe svolto ad aprile al ‘Rummo’ tra  Sparandeo, ricoverato da marzo a giugno, ed una persona che sarebbe stata destinataria di una richiesta estorsiva.

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