Ha combattuto fino alla fine. Il coraggio non gli è mai mancato. Era nel suo Dna di carabiniere. Un militare d’altri tempi che non conosceva la paura. L’aveva provata tante volte ma non ne era mai stato vinto, il tenente colonnello Martino Forgione, 72 anni. Chi lo conosceva ora ne piange la scomparsa. Abitava a Cerreto Sannita, ma il suo ultimo viaggio lo compirà domani verso Solopaca, la terra che gli aveva dato i natali. Aveva salito tantissimi gradini della scala gerarchica dell’Arma: brigadiere, maresciallo, ufficiale. Con ruoli di responsabilità a più livelli.
Per vent’anni alla guida della Stazione di Caiazzo, poi comandante del Reparto operativo a Teramo; infine, presso l’Agenzia interregionale di sicurezza a Napoli. E ancora: l’esperienza in Calabria, dove era stato ferito nel corso di un’operazione, le tantissime indagini svolte. Ha lottato, non ce l'ha fatta. Ed ha dovuto arrendersi. Mancherà alla moglie e ai loro tre figli, ai colleghi che ne stimavano le qualità umane e professionali.
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