Aveva scoperto che aveva altra, lui avrebbe incendiato casa: ora ai domiciliari

Benevento. Scarcerato Davide Cantone, 36 anni. Ad aprile rito abbreviato

aveva scoperto che aveva altra lui avrebbe incendiato casa ora ai domiciliari
Benevento.  

AGGIORNAMENTO 3 MARZO

Lascia il carcere, e va ai domiciliari, Davide Cantone (avvocato Michele Ciruolo), 36 anni, di Benevento, accusato di aver incendiato un appartamento al rione Libertà e della detenzione illegale di pistole e fucili. LO ha decsio il giudice Maria Amoruso, dinanzi al qule l'8 aprile è in programma il rito abbreviato.

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AGGIORNAMENTO 4 GENNAIO 2026

Fissato dal gip Maria Di Carlo, su richiesta della Procura, il giudizio immediato nei confronti di  Davide Cantone (avvocato Michele Ciruolo), 35 anni, di Benevento, accusato di aver incendiato un appartamento al rione Libertà e della detenzione illegale di pistole e fucili. Se non ci sarà il ricorso a riuti alternativi, il processo partirà il 24 marzo dinanzi al Tribunale in forma collegiale.

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Lei aveva scoperto che il compagno aveva stretto una nuova relazione, per questo da tempo i due litigavano. Una situazione che, a detta di una familiare della donna, avrebbe indotto Davide Cantone, 34 anni, di Benevento, dopo una videochiamata nella quale avrebbe annunciato alla ex convivente che avrebbe incendiato la casa, occupata abusivamente, nella quale i due abitavano, a passare alle vie di fatto.

E' qanto emerge dall'ordinanza con la quale il gip Maria Di Carlo ha disposto la custodia cautelare in carcere per il giovane, difeso dall'avvocato Michele Ciruolo. La decisione è arrivata dopo l'udienza di convalida, nel corso della quale l'indagato ha scelto di non rispondere.

Ad arrestarlo erano stati i carabinieri, per le ipotesi di reato di incendio, detenzione illegale di armi e ricettazione (un fucile risultato rubato). I militari avevano sequestrato, oltre a pistole, fucili e munizioni scovati in un palazzo di via Pisacane, anche una tuta che emanava un odore di fumo ed una paio di scarpe con presenza di materiale combusto sulle suole e lungo i bordi

Elementi che lasciano ritenere, secondo il giudice che il giovane sia stato l'autore dell'incendio e che il possesso delle armi e delle munizioni sia a lui riferibile.

Da qui, per il pericolo di reiterazione di reati della stessa specie, l'adozione della custodia in carcere come misura adeguata e proporzionata all'entità del fatto.