Botte, minacce morte per i soldi e droga in carcere. chiesti 9 rinvii a giudizio

Benevento. L'inchiesta, rinviata l'udienza preliminare

botte minacce morte per i soldi e droga in carcere chiesti 9 rinvii a giudizio
Benevento.  

E' una storia tutta endo carceraria. Fatta di botte, minacce di morte per i soldi e droga. E' finita al centro di una inchiesta del pm Maria Colucci, che ha chiesto al gup Roberto Nuzzo il rinvio a giudizio di nove persone. Sette uomini e due donne: sette napoletani, un salernitano ed un altro partenopeo che risiede però a Sant'Agata dei Goti. Sono stati tutti chiamati in causa, a vario titolo, per fatti che risalgono ai periodi gennaio-febbraio 2022 e novembre- dicembre 2022 e gennaio 2023.

Il primo capitolo riguarda le tentate estorsioni e l'estorsione subita da due detenuti nel carcere di Ariano Irpino da altri ospiti della struttura. Secondo gli inquirenti, avrebbero cercato in due casi di costringerlo a versare non meno di 500 euro attraverso una ricarica postepay che avrebbe dovuto fare il padre di una delle vittime sulla carta della moglie di uno degli imputati. 'Pretese' azzerate dalla querela del genitore e dall'intervento della polizia penitenziaria.

Sarebbe invece andata a segno l'estorsione allo stesso detenuto, in un'occasione aggredito e ferito con un oggetto tagliente, che attraverso la fidanzata e la sorella avrebbe sborsato 1000 euro con lo stesso sistema.

Quanto alla droga – marijuana e cocaina- sarebbe stata introdotta durante i colloqui grazie ad una donna, che con l'altra avrebbe poi partecipato alla consegna della 'roba', a Mondragone, ad un detenuto che stava usufruendo un permesso, che l'avrebbe portata al rientro in carcere.

L'udienza preliminare era in programma oggi, ma è stata rinviata per un difetto di notifica. Sono impegnati nella difesa, tra gli altri, gli avocati Psqualino Flammia, Stefania Pierro, Giovanni Giordano, Candido Santosuosso, Antonio Iavranone, Domenico Cristofaro, Marco Spagnoli, Giulia Cavaiuolo e Francesco Cervo.