Ha respinto la richiesta delle difese di dichiarare inutilizzabile l'autopsia perchè eseguita senza avvisare le parti, mentre ha dato il via libera alla citazione in giudizio, come responsabile civile, dell'azienda ospedaliera San Pio.
Sono le decisioni assunte dal giudice Murgo nel processo, che proseguirà il 30 aprile, a carico di tre medici e due infermieri del San Pio per la morte di un medico di Cautano avvenuta il 22 aprile 2023, pochi giorni prima che festeggiasse i 70 anni, per una infezione generalizzata che sarebbe stata scatenata da cinque ascessi dentali.
Difesi dagli avvocati Mario Chiusolo, Sergio Rando, Vincenzo Sguera, Gianna Posillico, gli imputati sono stati tirati in ballo da una indagine, di cui ci siamo ripetutamente occupati, avviata dopo la denuncia dei familiari della vittima, parti civili con l'avvocato Angelo Leone.
Le tappe
Secondo una prima ricostruzione, poiché accusava dolori ai molari di destra, il malcapitato era stato visitato al San Pio, dove gli era stato diagnosticato un ascesso dentale per il quale gli era stata prescritta una terapia antibiotica. Inoltre, gli era stata ordinata una ortopantomografia che aveva restituito la presenza non di uno, ma di cinque ascessi dentali. Nonostante la cura, il gonfiore era aumentato, ecco perchè il paziente aveva raggiunto il pronto soccorso del San Pio: era stato ricoverato e operato il 28 marzo.
Le sue condizioni non sarebbero però migliorate, poi il giorno dopo sarebbe stato dimesso. Era rientrato a casa, dove era però rimasto poco perchè il 30 marzo era stato costretto a tornare in ospedale. Il 5 aprile una nuova operazione, poi, visto lo stato nel quale si trovava, probabilmente, per il propagarsi dell'infezione, il trasferimento, nella notte tra il 7 e l'8 aprile, al Cardarelli di Napoli. Era stato subito operato, poi era passato in rianimazione, dove era rimasto fino al momento del decesso.
Immediata la denuncia ai carabinieri, la Procura di Napoli aveva disposto l'autopsia, all'esito della quale aveva escluso ogni responsabilità in capo ai sanitari del Cardarelli ed aveva interessato l'ufficio inquirente sannita.
Sei le richieste di rinvio a giudizio avanzate dal pmStefania Bianco, nel maggio 2025 la sentenza del gup Camerlengo, che aveva disposto il processo per cinque persone, stabilendo invece l'assoluzione per un quarto medico giudicato con rito abbreviato.
