Accusati di aver concusso un imprenditore, assolti: il fatto non sussiste

Benevento. Stessa formula anche per direttore dei lavori, accusato di falso

accusati di aver concusso un imprenditore assolti il fatto non sussiste
Benevento.  

Tutte assolte dal Tribunale (presidente Pezza, a latere Murgo e Buono), perchè il fatto non sussiste, le tre persone rinviate a giudizio in una inchiesta del pm Assunta Tillo e dei carabinieri su una vicenda ambientata a Cusano Mutri tra il 2014 ed il 2017.

In particolare, l'assoluzione è stata stabilita- le cariche sono quelle dell'epoca – per il sindaco Giuseppe Maria Maturo (avvocato Marcello Severino),  il responsabile dell'Ufficio tecnico, Nicola Russo (avvocato Alberto Mignone) e Giovanni Sarracco (avvocato Raffaele Pucino), direttore dei lavori di completamento per il recupero del fabbricato di pregio Convento Padri Agostiniani - terzo lotto, quest'ultimo accusato solo di falso.

Non doversi procedere, infine, perchè il fatto non è più previsto dalle legge come reato, per il tentato abuso d'ufficio contestato a Maturo e Russo. Nel dettaglio: Maturo rispondeva di una prima concussione: a luglio e settembre del 2014 avrebbe prospettato al titolare di una impresa di “ritardare ulteriormente i pagamenti” dei lavori eseguiti per il Convento se non avesse preso alle sue dipendenze tre persone. Secondo l'accusa, appena eletto sindaco, Maturo si sarebbe recato presso il cantiere ed avrebbe “imposto le assunzioni” (“Ho delle persone da far lavorare, te le mando.., Così i lavori proseguono più speditamente”). I tre lavoratori si sarebbero presentati nei giorni successivi (“Sono... Mi manda il sindaco...”), l'imprenditore li avrebbe assunti nonostante non ne avesse bisogno.

Una ulteriore concussione (ottobre e novembre 2017), presunta come l'altra, riguardava invece Maturo e Russo. Nel mirino sarebbe finito lo stesso imprenditore che, di fronte al rischio di pagamenti ritardati – a detta del Pm – avrebbe ceduto una parte dell'appalto ad una ditta ed avrebbe sottoscritto contratti di subappalto anche con altre due imprese di Cerreto e Montesarchio per la fornitura e la posa di infissi e la realizzazione del cappotto termico.

Infine, il falso imputato a Sarracco, coinvolto perchè nel Giornale dei lavori avrebbe annotato – falsamente nel luglio del 2014, secondo l'accusa – “l'inizio dei lavori strutturali”. Lavori che sarebbero invece cominciati nel 2012.

Il pm Flavia Felaco aveva chiesto l'assoluzione di Maturo per la prima concussione, la riqualificazione della seconda in induzione indebita e la condanna a 4 anni di Maturo e Russo, e la dichiarazione di prescrizione del falso a carico di Sarracco. Il Tribunale ha fatto tabula rasa: tutti assolti perchè il fatto non sussiste.