Minaccia ex moglie e compagno ("Sei un infame"), ora deve stare a 1 km da loro

Benevento. Inchiesta della Mobile, divieto di avvicinamento per un 36enne indagato per stalking

minaccia ex moglie e compagno sei un infame ora deve stare a 1 km da loro
Benevento.  

Deve restare lontano da loro almeno 1000 metri. E' la misura, corredata dal braccialetto elettronico, applicata dal gip Salvatore Perrotta ad un 36enne di Benevento, già noto alle forze dell'ordine, indagato per stalking ai danni dell'ex moglie e dell'attuale compagno. La misura è scattata in una inchiesta del pm Olimpia Anzalone e della Squadra mobile avviata nel luglio 2025 dopo l'incendio della macchina della donna che a settembre, “intimorita ed esasperata dai reiterati atti minacciosi e molesti compiuti” - si legge in una nota a firma del procuratore Gianfranco Scarfò – dal 36enne e “consapevole che la situazione stava ormai degenerando”, aveva presentato una denuncia.

Agli agenti del vicequestore Flavio Tranquillo aveva raccontato che in un'occasione, dopo la separazione, lui l'avrebbe raggiunta in strada e, nonostante ci fossero i figli, l'avrebbe schiaffeggiata, le avrebbe strappato la tracolla della borsa e gettato a terra la sigaretta elettronica. In seguito, avrebbe continuato a minacciarla e molestarla, anche davanti alla scuola dei figli.

Pochi giorni dopo la denuncia, anche il nuovo compagno della donna aveva denunciato  di essere rimasto vittima  di atti persecutori “che lo avevano costretto in un perdurante stato d’ansia e gli avevano ingenerato un fondato timore per la sua incolumità e di quella dei suoi prossimi congiunti; in particolare era stato dapprima minacciato con frasi del tipo “Tu sei un infame… Ti devo uccidere..Ti devo prendere a morsi in faccia”, poi il 36enne era arrivato anche a minacciare altre persone che, pur sapendo della relazione stretta con la sua ex moglie, non avevano preso le distanze da lui.

L'inchiesta della Mobile, supportata da testimonianze ed intercettazioni, ha indotto il Pm a chiedere il divieto di avvicinamento disposto dal Gip a carico del 36enne, difeso dagli avvocati Andrea De Longis e Diego Cavalieri.