Cinque si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, motivata con la mancata conoscenza degli atti, gli altri tre lo hanno fatto. Si sono chiusi così gli interrogaori di garanza degli otto giovani arrestati ieri mattina nel prosieguo delle indagini del pm Marilia Capitanio e dei carabinieri sul brutale pestaggio di cui era rimasto vittima a Montesarchio, nelle prime ore del 5 ottobre 2025, Gaetano, il 17enne di Vitulano colpito con una mazza da baseball, calci e pugni anche mentre era a terra.
I primi comparire dinanzi al gip Maria Di Carlo sono stati i cinque indagati finiti in carcere per tentato omicidio in concorso con i primi quattro arrestati ad ottobre: Francesco Sassano (avvocato Nino Lombardi), 21 anni, Simone Coppola (avvocati Fabio Ruso e Vittoria Mottola), 23 anni, di Calvi, Francesco Mazzone (avvocati Grazia Luongo e Angelo Leone), 21 anni, di Ceppaloni, che sono rimasti in silenzio a differenza di Kevin Bozzi, 20 anni, di Beneventyo, e Francesco Zollo, 19 anni, di Benevento. Difesi dall'avvocato Gerardo Giorgione, hanno escluso di aver colpito Gaetano, ammettendo di aver invece litigato con Antonio, il 18enne di Foglianise, il primo a subire l'assalto di più persone all'esterno di un locale.
La scelta di rispondere è stata adottata anche da Simone Rigolassi (avvocato Antonio Castiello), 20 anni, di Benevento, che ha respinto l'addebito di aver colpito Antonio, causandogli le lesioni aggravate per le quali è stato sottoposto agli arresti in casa: una ipotesi di reato contestata anche, con l'identica misura, a Francesco Lima (avvocato Feliciano Salierno), 21 anni, di San Nicola Manfredi, e Matteo Gilardi ((avvocato Fabio Russo), 20 anni, di Benevento, che hanno scelto di restare a bocca chiusa.
