Ci sono voluti, pensate un po', venti mesi – un esempio fulgido di quanto siano farraginosi i meccanismi burocratico-amministrativi del nostro Paese-, ma alla fine le luci si sono riaccese nel bar del Tribunale. Erano state spente nel luglio 2024, per il disappunto di quanti frequentano quotidianamente il palazzo di giustizia. Da allora una lunga attesa, finalmente interrotta, scandita da notizie di aggiudicazioni, ricorsi e via dicendo.
Nuova gestione, affidata a Carmine Palmino D'Andrea, già impegnato nel settore della ristorazione, nuovo look, volti nuovi tranne uno: la signora Mena, che ha ripreso il suo posto dietro il bancone del locale, Questa mattina l'inaugurazione alla presenza dei vertici del Tribunale, dell'Ordine degli avvocati e della Provincia, di magistrati, dipendenti dell'amministrazione giudiziaria e avvocati.
Si riparte, finalmente: forza con l'odore del caffè.
