Bimbo morto, la madre ha la febbre: slittano le sue risposte a Corte di assise

Benevento. L'imputata è una 28enne, avrebbe maltrattato il piccolo, poi deceduto

bimbo morto la madre ha la febbre slittano le sue risposte a corte di assise
Benevento.  

Era in programma il suo esame, il momento nel quale, rispondendo alle domande, dire la sua 'verità'. Ma uno stato febbrile le ha impedito di essere in aula questa mattina. Se ne parlerà il 17 aprile, quando dinanzi alla Corte di assise (presidente Rotili, a latere Monaco più i sei giudici popolari) comparirà Jessica, la 28enne di Benevento accusata di aver maltrattato ripetutamente, almeno sei settimane prima che il suo cuore si fermasse per sempre,  Gabriel, il figlioletto di 5 mesi, morto il 28 gennaio 2022 al Santobono di Napoli.

Udienza brevissima, quella odierna, nel corso della quale è stata acquisita la dichiarazione di un pediatra che aveva avuto in cura il piccolo per qualche mese. Fissato, inoltre, il calendario: dopo quella di aprile, che chiuderà il dibattimento, via alla discussione il 28 settembre (il pm Olimpia Anzalone e gli avvocati Fabio Russo e Vincenzo Sguera, per le parti civili) e il 9 novembre ( spazio alla difesa, rappresentata dall'avvocato Gerardo Giorgione), quando arriverà la sentenza su un vicenda sconcertante.

Era iniziata il 16 gennaio 2022, quando il neonato era stato ricoverato al Fatebenefratelli di Benevento. Dopo alcuni giorni era tornato a casa, ma la sera del 25 gennaio era stato trasportato d'urgenza, evidentemente perchè stava male, al pronto soccorso del San Pio di Benevento dove era stato sottoposto ad una Tac e dichiarato in prognosi riservata. Ne era stato disposto l'immediato trasferimento, compiuto in elicottero, al Santobono, dove il suo cuoricino si era fermato per sempre.

Dalle conclusioni del medico legale Emilio D'Oro, del neurochirurgo Tommaso Tufo e della neonatologa Beatrice Leopardo, che avevano curato l'autopsia, era emerso che la morte era stata causata da un'emorragia cerebrale post traumatica causata da una lesione da scuotimento della testa.  Gli stessi specialisti avevano poi accertato anche la presenza di una serie di fratture, più o meno consolidate, ai polsi, al torace ed agli arti inferiori.