Meno di due mesi fa l'aveva combinata grossa, cercabdo di sfuggire alla polizia e filmandosi durante l'inseguimento. Quel “maresciallo non mi prendi” era diventato virale, ma gli era costato l'arresto. Poi era andato all'obbligo di firma, una misura ora aggravata con i domiciliari.
E' quanto deciso dal giudice Monaco, dinanzi al quale è a processo, per Simone Ucci, 29 anni, di Benevento. Difeso dall'avvocato Fabio Ficedolo, il giovane non avrebbe rispettato l'obbligo di frima, andandosene per un periodo a Milano.
Come ricorderà, e secondo una prima ricostruzione, a febbraio, mentre una pioggia battente cadeva sul capoluogo e non solo, il 29enne non si sarebbe fermato all'alt di una Volante, dandosi alla fuga con la sua auto. L'inizio di un inseguimentto 'folle', ad alta velocita, prima lungo le strade della città, compreso il Corso Garibaldi, poi fino a dopo Ponte, dove era stato 'stoppato'.
Un inseguimento nel corso del quale il giovane aveva avuto anche il tempo di autofilmarsi con il telefonino, registrando l'ululato delle sirene delle pattuglie che lo tallonavano.
