Quattro condanne e due assoluzioni sono state decise dal gup Salvatore Pertotta, con rito abbreviato, per sei delle nove persone chiamate in causa da una indagine del pm Giulio Barbato e dei carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita su rapine e furti messi a segno non solo nella nostra provincia.
Le accuse a vario titolo: associazione per delinquere, che il giudice ha escluso, rapina, detenzione di armi, ricettazione, riciclaggio. Queste, in particolare, le condanne: 6 anni e 1 mese a Lorenzo Pietrovito, 53 anni, di Sant'Agata dei Goti, 5 anni, 10 mesi e 15 giorni a Giovanna Cecere, 34 anni, di Melizzano, 5 anni e 11 mesi a Luigi Filace, 63 anni, di Napoli, 2 anni e 10 mesi a Fernando Antonio Maravita, 32 anni, di Sant'Agata dei Goti.
Assolti, invece, Giuseppe Miraglia, 66 anni, di Napoli, e Mahmoud Mohamed Adelbaset Abdelkarim, 54 anni, di Moiano, Il pm Dolores De Haudio aveva chiesto 6 anni e 2 mesi per Pietrovito, 6 anni per Cecere, 6 anni e 20 giorni per Filace, 3 anni per Maravita, 2 anni per Abdelkarim l'assoluzione per Miraglia.
Rito ordinario, infine, per Domenico Truocchio, 59 anni, di Sant'Agata dei Goti, Fabrizio Izzo, 33 anni, di Sant'Agata dei Goti, Giovanni Izzo, 58 anni, di Sant'Agata dei Goti, con gli ultimi due che rispondono solo di furto aggravato.
Sono impegnati nella difesa, gli avvocati Pierluigi Pugliese (per Pietrovito, Cecere e Maravita), Ettore Marcarelli (per Truocchio), Giuseppe D'Agostino ( per Abdelkarim), Giorgio Pace e Francesco Paone (per Filace), Domenico Dello Iacono e Beniamino Mammarella (per Miraglia), Giusida Sanseverino (per i due Izzo).
Come più volte ricordato, l'inchiesta era rimbalzata all'onore delle cronache nel giugno 2025, quando era stata eseguita una ordinanza di custodia cautelare a carico di Pietrovito, Cecere e Filace.
Il punto di partenza è la rapina compiuta il 23 maggio 2023 nell'ufficio postale di Melizzano, dove due persone armate di coltello avevano minacciato i presenti ed avevano portato via circa 30mila euro, dandosi alla fuga con una Uno, risultata rubata a Telese, poi abbandonata nelle campagne. Secondo gli inquirenti, una parte delle banconote, macchiate di inchiostro, sarebbero state sostituite, per un importo di 1200 euro, attraverso il cambiamonete nella sala slot e la cassa automatica di un bar e di un impianto di carburante tra Valle di Maddaloni e Faicchio.
Nel mirino, poi, altri due colpi in trasferta: il primo, tentato il 1 agosto 2023, ai danni della filiale di Eboli della Bper, l'altro, riuscito all'agenzia di Balvano, nel Potentino, della Monte dei Paschi di Siena.
Il capitolo relativo al furto riguarda quello portato a termine l'8 settembre 2023 nel deposito di un'azienda edile ad Airola, dal quale erano spariti sei motosaldatrici, due torri-faro, undici escavatori, tre macchine marchio “Bobcat”, un carrello elevatore e vari oggetti.
(foto di repertorio)
