Bancarotta da 9 milioni e mezzo di euro, nuovo processo di appello per Beretta

Benevento. La Cassazione ha annullato con rinvio la condanna 3 anni e 4 mesi

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Benevento.  

Un nuovo processo d'appello. Lo ha disposto la Cassazione, dopo aver annullato con rinvio la sentenza di secondo grado, che aveva confermato quella di condanna a 3 anni e 4 mesi del Tribunale di Benevento, per Alberto Mario Beretta (avvocato Angelo Leone), 66 anni, della provincia di Milano, chiamato in causa come presidente del Consiglio di amministrazione, dal 12 maggio 2005 al 31 dicembre 2010, della 'Officine meccaniche Carlo Beretta', una società dichiarata fallita nel settembre 2013, la cui sede era stata trasferita a Limatola: un dato che spiega la competenza della Procura sannita.

Nel mirino degli inquirenti una bancarotta da 9 milioni e mezzo di euro, al centro di una indagine della guardia di finanza che avrebbe ricostruito le presunte condotte attraverso le quali Beretta avrebbe causato- “con dolo e per effetto di operazioni dolose”, il fallimento della società, gestendo l'azienda con “modalità tali da provocarne il progressivo dissesto”, cagionando “un danno patrimoniale di rilevante gravità”. Beretta era stato riconosciuto responsabile della distrazione di somme in favore di una società controllante, Casa Finanziaria srl, e di una società slovacca, 'Bersko sro', a lui riconducibile.

Per la curatela fallimentare i dottori Luigi Mazzone e Stefano Bardari, il professore Ruggero Stincardini.

Si tratta di una vicenda che era stata richiamata nell'inchiesta a carico di commercialisti e imprenditori sulle procedure di concordato e fallimento: 28 le persone già a giudizio.