Capace di stare in giudizio, ma al momento dei fatti- luglio 2024- incapace di intendere e di volere. Ecco perchè il giudice Monaco ha assolto, per difetto di imputabilità, un 51enne di Airola.
Difeso dall'avvocato Antonio Leone, l'uomo era stato fermato dai carabinieri al termine di una perquisizione che aveva consentito di rinvenire in un terreno retrostante l'abitazione 437 piante di marijuana in piena inflorescenza, coltivate con un sistema di irrigazione a pioggia collegato, attraverso un tubo di gomma, all'impianto idrico della casa. Al cui interno, invece, erano state scoperte numerose buste di cellophane contenenti marijuana tritata ed essiccata per 17 chili, 9 dei quali erano custoditi in uno scatolo: in particolare, rami di piantine con infiorescenze in fase di essiccazione.
Sottoposto ai domiciliari su disposizione del pm Maria Colucci, l'allora 49enne era poi tornato in libertà con l'obbligo di dimora, infine revocato.
