Dal divieto di avvicinamento alla parte offesa agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.
Misura cautelare aggravata, come disposta dal GIP del tribunale di Benevento, per un 47enne di Benevento (difeso dall’avvocato Gerardo Giorgione) indagato per atti persecutori e tentato incendio.
L'operazione odierna testimonia l’assoluta priorità che la Procura della Repubblica e la Questura di Benevento attribuiscono alla sicurezza delle vittime di violenza. Il passaggio alla misura più restrittiva si è reso indispensabile poiché il precedente divieto di avvicinamento è risultato inadeguato a garantire l’incolumità delle donne coinvolte.
Il sistema di sicurezza ha dimostrato la massima efficienza:
• monitoraggio in tempo reale: in tre diverse occasioni, l'indagato ha violato il perimetro di sicurezza, facendo scattare immediatamente gli alert presso la Sala Operativa della Questura.
• intervento immediato: il personale della Squadra Mobile e delle volanti è intervenuto tempestivamente sul posto per intercettare l'uomo e garantire la protezione fisica delle persone offese, neutralizzando ogni potenziale pericolo.
• coordinamento investigativo: grazie alle puntuali relazioni degli agenti, la Procura ha potuto richiedere e ottenere in tempi rapidissimi un inasprimento della misura, interrompendo la reiterazione delle condotte moleste.
L'efficacia della tecnologia del braccialetto elettronico, unita alla costante vigilanza della Polizia di Stato, ha permesso di prevenire possibili degenerazioni violente, confermando l'impegno costante delle Istituzioni nel contrasto ai reati di genere.
Viola divieto avvicinamento: 47enne ai domiciliari
Aggravamento della misura, disposto il braccialetto elettronico
Benevento.
