Due anni, pena sospesa, il risarcimento dei danni, da liquidarsi in separata sede, in favore della parte civile. E' la condanna decisa dal Tribunale, concessa la prevalenza delle attenuanti generiche sulle aggravanti, ad un 34enne di nazionalità marocchina, residente a Benevento, accusato di maltrattamenti ai danni della moglie. Difeso dall'avvocato Antonio Leone, l'uomo era stato chiamato in causa per i comportamenti mantenuti nei confronti della donna, assistita dall'avvocato Concetta Iannelli.
Secondo gli inquirenti, dal giugno del 2021, anche alla presenza della figlia, e in alcune occasioni sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, l'avrebbe pesantemente ingiuriata (“Sei una bastarda, una p...”) e percossa quotidianamente, minacciandola di rovinarla e di toglierle la figlia, e di pagare qualcuno nel loro Paese di origine per ucciderla.
Non è finita: non l'avrebbe fatta uscire se non per esigenze familiari, in una circostanza le avrebbe lanciato un coltello contro e le avrebbe sputato in faccia. La malcapitata si era rivolta alla polizia, lui, nel frattempo, era volato in Marocco, da dove era rientrato nel settembre 2022, trovandosi di fronte, all'arrivo in aeroporto a Roma, i poliziotti che gli avevano notificato l'ordinanza con la quale era stato disposto il divieto di avvicinamento, successivamente revocato.
