No Gip a incidente probatorio per Ocone: consulenza Pm dice che è sano di mente

Benevento. Il duplice omicidio ed il tentato omicidio di Paupisi

no gip a incidente probatorio per ocone consulenza pm dice che e sano di mente
Benevento.  

No del gip Roberto Nuzzo alla richiesta di incidente probatorio, finalizzata ad ottenere una perizia psichiatrica, avanzata dall'avvocato Giovanni Santoro per Salvatore Ocone, il 59enne di Paupisi che è in carcere dal 30 settembre 2025 con l'accusa di aver ucciso la moglie, Elisa Polcino, 49 anni, e il figlio Cosimo, 15 anni, con una pietra del peso di 12 chili con la quale aveva ridotto in fin di vita anche la figlia Antonia, 17 anni, scampata alla morte per un miracolo ed ora tornata a casa.

Dunque, si va in aula a maggio dinanzi alla Corte di Assise, alla quale potrebbe essere chiesta nuovamente la perizia, sulla scorta delle conclusioni del dottore Alfonso Tramontano, al quale il procuratore aggiunto Gianfranco Scarfò e il sostituto Chiara Maria Marcaccio avevano affidato l'incarico di una consulenza psichiatrica, secondo il quale Ocone è imputabile ed è capace di stare in giudizio perchè, anche se gli era stato diagnosticato un disturbo psicotico, non esistono evidenze per ammettere che fosse al momento dei fatti in uno stato di infermità tale da vedere grandemente scemata o esclusa la capacità di intendere e volere. A detta di Tramontano, è affetto da un disturbo dell'umore per il quale potrebbe giovargli un supporto farmacologico e psicoterapeutico.

I termini della drammatica storia, al centro delle indagini dei carabinieri, sono ampiamente noti.

Salvatore aveva colpito Elisa e Antonia mentre erano a letto, Cosimo nel soggiorno della loro abitazione a due piani alla contrada Frasso; poi aveva caricato i due ragazzi nella Opel con la quale si era messo in viaggio. L'auto era stata intercettata nelle campagne di Ferrazzano, sul sedile posteriore c'era il corpo senza vita di Cosimo, mentre Antonia era in condizioni disperate. Era gravissima, ma respirava ancora. Una tragedia sconvolgente: anche Mario, l'altro figlio, quando aveva saputo, era partito dall'Emilia Romagna, dove lavorava. Salvatore era stato arrestato dai carabinieri, è affetto da una psicosi cronica che probabilmente non stava curando come avrebbe dovuto. Aveva spiegato agli inquirenti di aver aggredito la coniuge perchè la riteneva troppo autoritaria e aggressiva nei suoi confronti, e di essersela presa anche con i figli. Antonia e Mario sono assistiti dall'avvocato Nicodemo Gentile.