Ha sostenuto di averla raggiunta nel bar che gestisce per cercare di ricucire con lei, e di aver mandato in frantumi un vetro del locale dopo aver litigato. E' stata questa la versione offerta al gip Roberto Nuzzo dal 48enne, difeso dall'avvocato Antonio Leone, arrestato dalla Squadra mobile per una ipotesi di stalking ai danni della ex compagna.
A differenza della donna, secondo la quale i loro rapporti, anche quelli di natura lavorativa, sarebbero terminati a dicembre 2025, lui ha affermato che sarebbero invece andati avanti fino allo scorso 6 aprile, tre giorni prima dell'episodio per il quale era finito ai domiciliari su disposizione del sostituto procuratore Chiara Maria Marcaccio.
Questa mattina l'udienza di convalida, al termine della quale il giudice lo ha rimesso in libertà, disponendo però che non possa avvicinarsi alla parte offesa.
