Riesame della difesa per Santamaria, a Napoli anche il procuratore D'Angelo

Benevento. L'ex dirigente del Comune è in carcere per concussione dal 30 marzo

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Benevento.  

Da una parte il procuratore Nicola D'Angelo ed il sostituto Maria Colucci, dall'altra gli avvocati Andrea De Longis e Antonio Di Santo. I primi hanno chiesto che venga confermata la custodia cautelare in carcere perchè, con una indagine in corso che promette ulteriori sviluppi, c'è il pericolo dell'inquinamento probatorio, i due legali che venga attenuata con quella ai domiciliari, con il divieto di comunicare, per il loro assistito.

E' Gennaro Santamaria, l'ex dirigente del Comune dallo scorso 30 marzo in una cella per una ipotesi di concussione ai danni di un geometra, amministratore di una società di progettazione, dal quale avrebbe preteso la somma di 70mila euro per sbloccare alcune pratiche edilizie. A decidere sarà il Riesame, dinanzi al quale questa mattina è stato discusso il ricorso contro l'ordinanza firmata dal gip Maria Amoruso dopo la convalida dell'arresto in flagranza operato dai carabinieri.

Santamaria era stato trovato in possesso di 4mila euro in contanti -80 banconote da 50 euro-: una cifra ritenuta la prima tranche di quella complessiva. Altri 150mila e passa euro erano invece stati scovati nella sua abitazione, contenuti in 30 buste, alcune intestate Comune di Benevento, Città di Benevento e Camera dei deputati, ciascuna contenente 5mila euro. Attenzione puntata, poi, su nomi e somme riportati su alcuni fogli e in una pen drive: una sorta di 'libro mastro' che fa ritenere agli inquirenti di aver individuato un presunto sistema, di aver scoperchiato il vaso di Pandora, con conseguenze che non fanno dormire sonni tranquilli a più persone.