Per uno c'è stato il via libera al concordato, con una pena di 4 anni e 4 mesi, per l'altro bisognerà attendere il 1 luglio, quando il sostituto pg si pronuncerà sui 5 anni e 4 mesi proposti dalla difesa. Sono i due momenti che hanno scandito l'udienza del proceso d'appello per le quattro persone condannate nel novembre 2024 con rito abbreviato dopo essere state coinvolte all'inchiesta del pm Francesco Sansobrino e delle fiamme gialle sui concorsi per l'accesso a polizia, guardia di finanza, carabinieri e vigili del fuoco.
L'ok al concordato – un istituto che permette a imputato e accusa di accordarsi sull'accoglimento parziale o totale dei motivi di impugnazione, con contestuale rinuncia agli altri - è arrivato per Giuseppe Sparaneo (6 anni e 2 mesi)), 56 anni, funzionario dei vigili del fuoco, di Benevento, assistito dall'avvocato Domenico Chindamo, al quale in primo grado erano stati inflitti 6 anni e 2 mesi.
Ancora da definire, invece, l'accoglimento di una richiesta di 5 anni e 4 mesi avanzata dall'avvocato Antonio Leone per Antonio De Matteo (8 anni in primo grado),74 anni, di Benevento, funzionario in pensione dei vigili del fuoco.
Giudizio normale, invece, per Claudio Balletta (8 anni) , 71 anni, di Roma, viceprefetto del Dipartimento dei vigili del fuoco, e Vito Russo, 44 anni, di Benevento, carabiniere in forza a Roma, che risponde solo di tre episodi corruzione, a differenza degli altri, ai quali è addebitata anche l'associazione per delinquere. Per Balletta e Russo, rispettivamente, gli avvocati Bruno Naso e Vincenzo Sguera.
Alle quattro condanne si aggiunge poi quella a 7 anni decisa nel novembre 2025, con rito ordinario, per un maresciallo della Finanza in servizio al Comando generale, riconosciuto responsabile di quattro episodi di presunta corruzione, per il quale era stata anche disposta l'estinzione del rapporto di lavoro .
