Vertici nazionali e regionali Sappe a Benevento: più agenti e misure alternative

VIDEO - Il Segretario generale, Capece nel Sannio: Potenziare gli organici resta una priorità

Benevento.  

Veritici nazionali, regionali e interprovinciali del Sappe, il sindacato autonomo della Polizia Penitenziaria a Benevento per una tappa nel carcere sannita “Michele Gaglione”. A varcare il cancello dell'istituto di pena di contrada Capodimonete il Segretario Generale nazionale Donato Capece, Tiziana Guacci, Segretaria nazionale per la Campania, Giuseppe Cimino Segretario Nazionale e rappresentante locale del Sappe per le Case Circondariali di Benevento e Ariano Irpino e gli altri sindacalisti del carcere di Benevento e della Segreteria regionale.

Capece non ha incontrato la direttrice dell'Istituto di Pena: “Non c'è – ha spiegato all'uscita – ed è per questo che ancora una volta rimarchiamo l'importanza del confronto tra la parte datoriale e le parti sociali. Esprimo solidarietà agli agenti che lavorano in questo istituti. No a provvedimenti che rischiano di far lavorare male il personale. Il sindacato - ha concluso Capece – è disposto ad incontrare la direzione. Serve confronto. Chiediamo all'amministrazione penitenziaria il potenziamento degli organici”.

A scendere in particolare nella situazione delle carceri in Campania è stata poi Tiziana Guacci, Segretaria regionale del Sappe: “Abbiamo superato gli 8mila detenuti in Campania. A Benevento di fronte ad una capienza 259 detenuti, siamo a 386 persone ristrette. Siamo preoccupati. Il sovraffollamento incide sulla sicurezza soprattutto del personale di polizia penitenziarie. Le misure alternative esistono e vanno attuate. Questo chiediamo a Governo e magistratura”.