"Agguato, si sono accaniti su Gaetano": no a giustizia riparativa per 3 imputati

Benevento. Violento pestaggio17enne di Vitulano, respinta richiesta di Masone, Palermo e D'Agostino

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A settembre la sentenza anche su un quarto giovane

Benevento.  

No alla richiesta di giustizia riparativa avanzata da tre dei quattro imputati del tentato omicidio di Gaetano, il 17enne di Vitulano, assistito dall'avvocato Antonio Leone, che a Montesarchio, nelle prime ore del 5 ottobre 2025, era stato ridotto in di vita a colpi di mazza da baseball, calci e pugni anche mentre era a terra. La decisione del gup Roberto Nuzzo riguarda Osvaldo Masone, 20 anni (avvocati Fabio Russo e Camillo Cancellario), Nicolò Palermo, 20 anni (avvocati Francesco Altieri e Vittorio Fucci) e Donato D'Agostino (avvocati Luca Russo e Angelo Leone), 20 anni.

Il giudice ha “tenuto conto delle particolari modalità dell’azione contestata risulta sussistere un pericolo concreto per gli interessati: invero, risulta contestato un tentato omicidio che sarebbe stato realizzato previo “agguato” degli imputati ai danni della persona offesa in un contesto che, anche in base a quanto evidenziato nell’ordinanza cautelare emessa dal G.I.P., finanche in epoca anteriore e prossima ai fatti si era caratterizzato per l’elevata conflittualità fra due gruppi di giovani; inoltre il fatto risulterebbe commesso con particolare pervicacia consistita nell’accanirsi sulla persona offesa con calci, pugni, mazze da baseball (i cui colpi hanno attinto ripetutamente la P.O. alla testa), e colpi che sarebbero continuati malgrado la P.O. fosse riuscita in un primo momento a divincolarsi, provocandone ulteriore rovina al suolo, ove poi da ultimo la stessa sarebbe stata attinta da un ulteriore colpo con la mazza da baseball nonché da due calci con modalità da schiacciamento”.

Attenzione puntata, inoltre, sulla “indisponibilità della persona offesa, così come comunicato dal suo difensore, a partecipare al programma”, e su una circostanza: “il fatto risulterebbe inscriversi in un contesto di conflittualità fra due gruppi ben delineati”, per cui “non appare utile lo svolgimento del programma con vittime aspecifiche”.

Masone,Palermo e D'Agostino, tutti in carcare, hanno scelto il rito abbreviato, al pari di Antonio Ianaro, 20 anni ( avvocati Sergio Rando e Michele Russo), ai domiciliari dal 13 gennaio. Il 7 ed il 28 settembre la discussione el a sentenza.