Era già stato condannato dal Tribunale a 6 anni, nel 2023, per violenza sessuale aggravata, ma in secondo grado la Corte di appello, alla luce delle novità normative sui casi riguardanti minori di 10 anni, aveva trasmesso gli atti, per competenza, alla Corte di assise. Che pochi minuti fa, come chiesto dal pm Maria Colucci, ha inflitto 8 anni a L.L., un 66enne caudino, riconosciuto responsabile di violenza ai danni di due sorelline di 2 anni e mezzo e 6 anni. ù
Per l'uomo, difeso dagli avvocati Alessandro Motta e Claudio Frongillo, una serie di pene accessorie, il risarcimento dei danni, da liquidarsi in separa sede, ed una provvisionale di 7mila euro in favore di ciascuna delle due parti civili, assistite dagli avvocati Maria Zollo e Fabio D'Alessio.
L'imputato era era finito in carcere nell'agosto 2021 – poi era tonato in libertà con l'obbligo di firma -, dopo essere stato coinvolto in una inchiesta dei carabinieri della Compagnia di Montesarchio su un episodio che risale al 16 luglio dello stesso anno.
Secondo la ricostruzione che ne hanno fatto gli inquirenti, con il pretesto di far vedere dei gattini alle due sorelline, le avrebbe condotte in un garage, dove avrebbe rivolto le sue 'attenzioni' alla più piccola, sotto gli occhi dell'altra. Le bambine erano però riuscite a scappare ed avevano raccontato la scena ai genitori, rientrati nel Sannio, dalla Francia, per le vacanze estive.
Il passo successivo era stata la denuncia, da qui l'avvio dell'indagine, scandita dalla misura cautelare e da un incidente probatorio dinanzi al gip Maria Di Carlo che si era svolto in Questura, dove le minori erano state ascoltate nel corso di un'audizione protetta. Secondo l'allora 61enne, le loro parole sarebbero state indotte dal papà e dalla mamma per i contrastiesistenti tra la sua famiglia e la loro.
