Servizi sociali del Comune, cinque indagati

Tra le persone coinvolte l'ex assessore Luigi Scarinzi

Benevento.  

La firma del sostituto procuratore Giacomo Iannella in calce all'avviso di conclusione dell'indagine. Cinque le persone tirate in ballo da un'attività investigativa avviata dal pm Giovanni Tartaglia Polcini e curata dalla Squadra mobile. Un'inchiesta passata alla competenza della Dda per un'ipotesi di infiltrazione camorristica, poi rientrata a Benevento dopo che quell'implicazione è stata accantonata. Racconta vicende che riguardano i Servizi sociali del Comune di Benevento, i fatti risalirebbero al 2011. E per essi sono stati chiamati in causa Luigi Scarinzi, ex assessore ai Servizi sociali, Annamaria Villanacci, Giovanni Norice, rispettivamente dirigente e dipendente del settore di Palazzo Mosti, Giovanni Musco, alle dipendenze di una cooperativa, e Angelo Piteo, di Modisan, quest'ultimo già presente nell'inchiesta sull'Asl. Abuso d'ufficio e falso le accuse prospettate a vario titolo.

Nel mirino degli inquirenti sono finiti i contributi erogati in favore delle fasce più deboli; a persone in difficili condizioni economiche, alcune delle quali ritenute vicine o legate al clan Sparandeo. Attenzione puntata, poi, sull'affidamento alla Modisan, con più proroghe, dei servizi cimiteriali.

Gli indagati hanno ora venti giorni a disposizione per chiedere di essere interrogati o produrre memorie, poi il Pm procederà alle eventuali richieste di rinvio a giudizio. Sono impegnati nella difesa gli avvocati Angelo Leone, Vincenzo Regardi, Luigi Giuliano, Vincenzo Sguera, Nazzareno Fiorenza, Enrico Riccio, Salvatore D'Amato e Teresa Nifo Sarrapochiello.

Enzo Spiezia