Era accusato di aver fabbricato una bottiglia incendiaria e di averla lanciata contro l'abitazione del genitore della ragazza. E' stato assolto per non aver commesso il fatto. E' la sentenza pronunciata dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere nel processo a carico di un 27enne di Piedimonte Matese già rimbalzato all'onore delle cronache, qualche anno fa, per una vicenda di cui era rimasta vittima una minore di Faicchio. Lui l'aveva ripetutamente tormentata, in un'occasione l'aveva addirittura spinta in una scarpata profonda alcuni metri.
Per questo era stato chiamato a rispondere, oltre che di stalking, di lesioni gravi (inizialmente di tentato omicidio) e di una doppia violenza sessuale. Nell'aprile dello scorso anno il Tribunale di Benevento lo aveva condannato per le due prime imputazioni (assolvendolo dall'altra) a 2 anni e 2 mesi, ridotti in appello a 1 anno e 8 mesi, pena sospesa. Ora la conclusione del secondo troncone della storia dinanzi al Tribunale sammaritano che, come detto, ha assolto l'imputato, difeso dagli avvocati Sergio Rando e Raimondo Salvione.
Esp
