Non è ancora finita l’emergenza ad Airola. A due giorni dall’incendio divampato nella zona industriale, all’interno di un sito di stoccaggio di rifiuti, le operazioni di spegnimento proseguono senza sosta. Da questa mattina sono entrati in azione anche gli elicotteri dei Vigili del Fuoco, impegnati a supportare le squadre a terra nel tentativo di raggiungere e spegnere i focolai ancora presenti nell’area, soprattutto nella parte posteriore del complesso.
Un intervento particolarmente complesso perchè si tratta di una zona poco accessibile ai mezzi dei vigili del fuoco.
Ora, con l’impiego degli elicotteri, prosegue una delle fasi più delicate dell’intervento.
Ma mentre i Vigili del Fuoco continuano a combattere contro le fiamme, cresce l’attenzione anche per le possibili conseguenze ambientali dell’incendio.
L’Arpac ha infatti deciso di rafforzare ulteriormente la rete di monitoraggio per verificare la presenza nell’aria di diossine, furani e policlorobifenili diossina-simili, sostanze particolarmente importanti da controllare in seguito alla combustione di determinati materiali.
Sulla base anche della modellistica elaborata per valutare la possibile dispersione degli inquinanti, nella giornata di oggi sono stati attivati nuovi campionatori ad alto flusso d’aria ad Arienzo, in provincia di Caserta, Bucciano, nel Beneventano, e Rotondi, in provincia di Avellino.
Un ulteriore strumento di controllo è stato installato direttamente nei pressi dell’area dell’incendio. Qui, oltre al campionatore già in funzione, è stato posizionato un laboratorio mobile dell’Arpac, che consente di rilevare con cadenza oraria le concentrazioni di diversi inquinanti atmosferici, tra cui monossido di carbonio, ossidi di azoto, particolato, benzene, toluene e xilene.
Il monitoraggio viene portato avanti in costante coordinamento con le Prefetture territorialmente competenti e con le altre autorità coinvolte nella gestione dell’emergenza. Gli aggiornamenti e gli eventuali risultati delle analisi saranno pubblicati dall’Arpac.
A preoccupare è anche il possibile impatto sull’agricoltura. Dopo l'allarme degli agricoltori sul fronte agricolo, l’assessora regionale all’Agricoltura Maria Carmela Serluca ha dichiarato che viene mantenuta la massima allerta, proprio alla luce dei possibili effetti dell’incendio sul territorio e sulle produzioni agricole.
Nel frattempo, ad Airola restano le misure precauzionali adottate dal Comune. Sono state disposte la chiusura delle scuole, dei centri estivi, delle aziende e degli uffici comunali, con le eccezioni previste per i servizi impegnati nella gestione dell’emergenza. È stato inoltre disposto il divieto di esposizione all’esterno di prodotti alimentari e ortofrutticoli, mentre resta la raccomandazione alla popolazione di consumare frutta e verdura soltanto dopo un accurato lavaggio.
La priorità, in queste ore, resta dunque duplice: spegnere definitivamente l’incendio e capire quali conseguenze abbia avuto il rogo sulla qualità dell’aria e sull’ambiente. Con gli elicotteri ora impegnati dall’alto e una rete di monitoraggio ambientale ulteriormente rafforzata, ad Airola l’emergenza continua.
