E' tornato stamattina nell'ufficio al quale si è totalmente dedicato per sette anni, “anche a discapito degli impegni familiari”. Il lavoro prima di tutto, “svolto non per fare carriera ma per offrire un servizio ai cittadini”. La gente di Benevento e della sua provincia, quella dei centri che ricadevano nel circondario di Ariano Irpino, da due anni accorpato al Tribunale sannita, gli rimarrà per sempre nel cuore. E' a loro che va il suo ringraziamento.
Nella stanza al secondo piano ci sono ancora le sue cose. Ad una di esse non potrebbe rinunciare per alcuna ragione al mondo. La mostra con un pizzico di orgoglio. E' la foto di uno dei cinque nipoti, ma lui è più 'speciale' degli altri. Perchè porta il suo nome. Quella che segue è la terza intervista rilasciata in sette anni da Giuseppe Maddalena, ex Procuratore capo di Benevento.
Più sollevato o dispiaciuto?
“Nessuna delle due. La mia vita professionale è stata molto intensa, mi mancherà il contatto quotidiano con le persone con le quali ho collaborato, quei momenti che hanno riempito la mia esperienza”.
Che Procura ha lasciato?
“Al mio arrivo non era un corpo unico, ora lo è. C'erano delle separatezze determinate anche dalla diversa valutazione dei singoli. Credo di non aver fatto distinzione tra i sostituti, tutti sono stati valorizzati secondo le loro competenze. Oggi è una Procura coesa”.
Enzo Spiezia
