Lui ha una quarantina d'anni, abita in provincia ed è un istruttore di rugby, lei, che non è ancora maggiorenne, lo ha accusato di averla molestata sessualmente. Parole che ora dovrà ripetere il 23 novembre dinanzi al gup Salvatore Perrotta, rispondendo alle domande delle parti nell'incidente probatorio chiesto dal pm Stefania Bianco in una inchiesta dei carabinieri.
Riguarda fatti che si sarebbero verificati tra settembre ed ottobre 2024 e da febbraio a maggio 2026. Difeso dall'avvocato Angelo Leone, l'indagato avrebbe nel primo caso toccato le parti intime della ragazzina – è assistita dall'avvocato Antonio Leone -, mentre nell'altro avrebbe compiuto atti sessuali con la stessa, abusando della fiducia che lei avrebbe avuto nei confronti dell'istruttore, che l'avrebbe lusingata per l'aspetto fisico e per le doti agonistiche.
Vicenda delicatissima, rispetto alla quale la Procura ha proposto ed ottenuto che le dichiarazioni rese dalla minore vengano cristallizzate prima di un eventuale dibattimento. Appuntamento in Questura, dove la parte offesa sarà ascolta con il supporto di una psicologa.
