Un imputato aveva già patteggiato la pena di 1 anno e 2 mesi, per altri due è ora arrivata l'assoluzione. L'ha pronunciata il giudice Gelsomina Palmieri per Giuseppe Di Domenico, 27 anni, di Limatola, legale rappresentante della società proprietaria del Circuito internazionale del Volturno, Giovanni Di Domenico, 51 anni, di Limatola, gestore di fatto della struttura, difesi dagli avvocati Emiliano Vaccarella e Raffaele Moriello, chiamati in causa per il tragico incidente che il 13 giugno 2021 era costato la vita a Moussa, 41 anni, che si occupava delle pulizie all'interno del kartodromo di Limatola. Ad entrambi era stato contestato di non aver fornito all'operaio un adeguato equipaggiamento protettivo ed un'adeguata formazione sull'utilizzo in pista dei veicoli.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti , tutto era accaduto nel corso delle sessioni di prove libere non competitive. Un 26enne motociclista di Boscotrecase era alla guida di una moto Yamaha supermotard con la quale stava percorrendo la pit lane, all'altezza dell'immobile adibito a direzione gara, per immettersi sulla pista. Lo avrebbe fatto senza curarsi del fatto che si era conclusa la sessione di prove a lui riservata, e che il transito lungo la pit lane sarebbe dovuto servire solo al rientro nel paddock, con una velocità inferiore ai 30 km/h che non sarebbe stata rispettata. Da qui l'impatto con il go-kart condotto da Moussa, in uscita dal cancello del box dei veicoli. Il 41enne, di fatto, a detta del Pm, addetto “alla movimentazione, guida e trasporto di go-kart, al controllo degli ingressi e delle uscite dei motoveicoli” per immettersi sulla pit lane non avrebbe “utilizzato il punto previsto con la presenza di un cancello, ma un secondo cancello adibito all'ingresso dei box, percorrendolo in senso contrario”. L'impatto era stato violentissimo, niente da fare per Moussa, il cui cuore si era fermato per sempre per i gravissimi traumi subiti.
