“Siamo tornati a 25 anni fa, a Mani pulite, a Mario Chiesa... A conferma, purtroppo, della diffusione nel nostro Paese di un sistema che non tramonta mai, e dal quale non sono esenti anche i piccoli Comuni”. Non ha dubbi, il Procuratore reggente Giovanni Conzo, nel commentare l'indagine che ha portato agli arresti, per una ipotesi di concussione in concorso, del sindaco di San Lorenzo Maggiore, Emmanuele De Libero, e di Pellegrino Colangelo, capo dell'ufficio tecnico; un incarico che svolge in forma associata anche a San Lupo e Guardia Sanframondi. Nel mirino una presunta tangente da 11mila euro che sarebbe stata versata da un imprenditore per alcuni lavori nell'area riservata agli insediamenti produttivi. Denaro sborsato in due tranche: la prima di 10mila euro nel marzo 2015, l'altra, di 1000 euro, successivamente alla denuncia che aveva presentato a maggio. Un momento, il secondo, immortalato da riprese video.
Al fianco del 'numero uno' degli inquirenti il sostituto Donatella Palumbo, che ha diretto l'attività investigativa dei carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Cerreto Sannita, ed il maggiore Alfredo Zerella, comandante della Compagnia dell'Arma cerretese. Tutti insieme per una conferenza stampa servita ad illustrare i contorni della vicenda, per rimarcare le parole spese dal gip Gelsomina Palmieri nell'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari. “Il giudice scrive dell'assoggettamento della volontà dell'imprenditore alla pubblica amministrazione”, ha sottolineato Conzo. “Situazioni di notevole gravità, che turbano la libera iniziativa economica, rispetto alle quali – ha proseguito - va modificata la legislazione, consentendo l'applicazione degli strumenti previsti da quella antimafia. Perchè assoggettamento è un termine che ricorre nelle inchieste contro la criminalità organizzata”.
Enzo Spiezia
