"Tu rumena io italiana, tu devi andare a tuo paese vaffa...": spinta, si fa male

Benevento. Lesioni aggravate da finalità razziali, odio etnico, chiesto processo per addetti negozio

tu rumena io italiana tu devi andare a tuo paese vaffa spinta si fa male

La parte offesa è una donna di nazionalità ucraina: caduta, si era fratturata un polso

Benevento.  

Sono accusati di aver provocato lesioni ad una donna straniera. Lo avrebbero fatto per finalità di discriminazione, odio etnico, nazionale e razziale: un'aggravante che prevede un aumento della pena fino alla metà, contestata ad una 30enne ed un 40enne, difesi dagli avvocati Luca Guerra e Marcello Campagnuolo, di cui il pm Patrizia Filomena Rosa ha proposto il rinvio a giudizio.

Sono ritenuti i presunti responsabili di un episodio accaduto il 4 marzo 2024 a Benevento, all'interno di un esercizio commerciale, dove i due imputati lavoravano come dipendenti.

Secondo la ricostruzione dei fatti operata dagli inquirenti, la 30enne si sarebbe rivolta in malo modo nei confronti di una 68enne ucraina – è assistita dall'avvocato Nicola Covino - che si trovava nel locale. “Tu chi sei? Tu sei rumena io sono italiana e tu devi andare a tuo paese vaffanculo”, le avrebbe detto, sbagliando la nazionalità, spingendola e facendola cadere sul pavimento.

A questo punto sarebbe intervenuto il 40enne che avrebbe rincarato la dose: “Signora se vuole fare soldi da assicurazione questo non è il posto giusto”, avrebbe aggiunto, spingendola all'esterno del negozio e sottraendole il cellulare,poi sistemato su un muretto distante 50 metri dall'ingresso.

La poverina aveva dovuto fare ricorso alle cure dei medici, che le avevano diagnosticato la frattura del polso sinistro, con una prognosi di 30 giorni. A seguire, la denuncia ai carabinieri ed una indagine sfociata nella richiesta di processo sulla quale oggi avrebbe dovuto pronunciarsi il gup Roberto Nuzzo. Complice un difetto di notifica, l'udienza è però slittata al 4 maggio.