“Se qualcuno pensa che l'allungamento della prescrizione sia la soluzione alla lentenza dei processi, sbaglia di grosso. Capisco che si tratti di un argomento da utilizzare per ragioni politiche, ma non è risolutivo del problema”. Alla vigilia della tre giorni di astensione dalle udienze (24 -25 e 26 maggio) proclamata dall'Unione delle Camere penali contro la riforma della prescrizione, l'avvocato Monica Del Grosso, da sette mesi al timone della Camera penale di Benevento, spiega le ragioni che hanno determinato la scelta dello sciopero. “Uno strumento estremo che di certo non fa piacere, tantomeno agli avvocati, ma indispensabile per illustrare i motivi per i quali non riusciamo ad accettare un allungamento sine die della prescrizione”.
Il punto di partenza della riflessione è la diffusione di “informazioni fuorvianti sui tempi del processo in un Paese nel quale la prescrizione non è tra le più brevi d'Europa”. Del Grosso fa riferimento alle valutazioni svolte dall'Unione su uno studio condotto dall'Eurispes... (continua a leggere sull'App di Ottopagine)
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