E' il gip a definire la platea delle parti offese: persone che per caso erano venute a conoscenza della disponibilità dell'indagato a prestare denaro. Somme non ingenti per quanti erano in condizioni economiche e familiari assai disagiate, a volte disperate. Sotto la spada di Damocle di una procedura di sfratto, del distacco dell'energia elettrica per non aver versato il fitto e l'importo delle bolletta. A caccia di soldi per assicurare le cure mediche a figli malati o disabili, o per avviare attività semplici ma indispensabili per poter vivere. Gente senza alcuna speranza di accedere al mondo del credito, che per questo si sarebbe rivolta a Pasquale Parrella, il 37enne di Benevento, pavimentista e gestore di un bar in via Napoli, finito ieri ai domiciliari in un'indagine antiusura del sostituto procuratore Assunta Tillo e dei finanzieri del Nucleo di polizia tributaria. Difeso dall'avvocato Antonio Leone, lunedì comparirà dinanzi al giudice che ne ha ordinato l'arresto, accogliendo in parte le proposte del magistrato inquirente. (continua a leggere sull'App di Ottopagine)
Esp
