Il pm Miriam Lapalorcia aveva proposto la condanna a 3 anni e 4 mesi, ritenendo provata la colpevolezza dell'imputato. Per la dichiarazione della sua responsabilità si era speso anche l'avvocato Sergio Rando, legale di parte civile, che aveva chiesto un risarcimento simbolico di 60 euro: il costo di un test ginecologico. Di tutt'altro tenore erano state, ovviamente, le conclusioni del difensore, l'avvocato Amato Bichetti, che aveva sottolineato l'estraneità del suo assistito ai fatti contestati. La decisione del Tribunale è arrivata questo pomeriggio, scolpita nella sentenza con la quale ha assolto, perchè il fatto non sussiste, il dottore Mario Grappone, 61 anni, rinviato a giudizio con l'accusa di aver molestato sessualmente una paziente. (continua a leggere sull'App di Ottopagine)
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