Don Nicola: "Ester uccisa per colpa di tutti" | LE FOTO

Fiaccolata per la 36enne. Moretti ai clienti prostitute: "Smettetela lasciate in pace le donne"

Benevento.  

Decine e decine di persone hanno risposto all'invito lanciato da don Nicola De Blasio ed hanno partecipato questa sera alla fiaccolata in memoria di Ester, la 36enne di nazionalità nigeriana ammazzata con numerosi colpi di pistola alle porte di Benevento. Una “manifestazione” voluta dalla Caritas diocesana colma di significati. Innanzitutto i bambini che hanno piantato 36 girasoli nel luogo in cui Ester con altre donne si prostituivano. “Far rinascere gli spazi abbandonati e presi in ostaggio dall'illegalità” ha detto più volte don Nicola. Ed ancora, a pochi metri da dove la donna è stata uccisa è stato installato un grande striscione che recita: “Avviso ai clienti: Ester se ne è andata. L'avete uccisa anche voi”. E sempre sullo stesso striscione compare anche un “avviso” ai Passanti: “Non sentiamoci assolti, siamo tutti coinvolti”, dalla celebre canzone di Fabrizio De Andrè. Dure anche le parole di Angelo Moretti: che lancia un preciso monito ai clienti delle prostitute: “Smettetela lasciate in pace le donne. Le donne più povere del mondo. Questo omicidio pesano anche su di voi. Senza i vostri soldi queste donne farebbero altro. Siamo tutti coinvolti ed è anche colpa vostra se si è consumata questa tragedia”, ha rimarcato al termine della fiaccolata.

Parole dure dal direttore della Caritas diocesana: “La Caritas scende in strada. Ancora una volta cerchiamo di essere da pungolo per le coscienze al di là della scelta religiosa”. E infatti alla cerimonia hanno partecipato anche i rappresentanti della Chiesa Evangelica. “Scendiamo in piazza come cittadini. Ester – ha ribadito don Nicola - era una povera donna finita nelle mani della criminalità organizzata nell'indifferenza totale di tutti. Hanno bollato questa povera ragazza come una prostituta. Ester era invece solo una donna, una madre, una figlia”. 

Al.Fa