Un gesto ignobile. Inqualificabile. Non lo hanno soltanto deriso per la sua malformazione, non si sono limitati soltanto a sbeffeggiarlo. Perchè, quando lui ha provato a reagire, lo hanno anche minacciato di guai futuri.
Una storiaccia, figlia dell'intolleranza e dell'incultura – due merci sempre più diffuse, purtroppo – di cui è rimasto vittima un uomo di Benevento. Non è colpa sua se la vita gli ha regalato una deformazione non grave al volto. Una diversità che agli occhi di qualcuno è diventata il pretesto per un'azione vergognosa. Lui se ne stava per i fatti suoi, era seduto su una panchina a godersi il fresco quando ha incrociato quei balordi. Alcuni giovani che non conosceva. Lo hanno avvicinato, prima qualche parolina non carina, poi lo scherno. L'offesa. Il poverino ha cercato di allontanarli, forse ha comprensibilmente risposto in modo seccato. Parole che invece di indurre i protagonisti a smetterla, li hanno ringalluzziti. Spingendoli ad andare anche oltre il limite di civiltà ed educazione già ampiamente superato. Hanno infatti minacciato il malcapitato. Stai buono, altrimenti te ne potrebbero capitare di peggiori, gli hanno detto. Prima di squagliarsela, tronfi di ignoranza. Una storia avvilente.
Esp
