“Ciao Checco, ti voglio bene...”, ha singhiozzato, alla fine, l'amica, prima ancora che collega, Ester Perifano. Le mani appoggiate sul feretro, a carezzare l'avvocato Francesco Castracane, scomparso a 55 anni, sopraffatto da un destino crudele. Lo hanno commemorato questa mattina al Palazzo di giustizia. Enorme la commozione per una “comunità amicale prima che professionale di cui lui era il collante”, ha aggiunto Perifano. Una persona “speciale, che voleva e sapeva ascoltare gli altri”. Un uomo “perbene e dal grande cuore”, “un professionista con doti straordinarie” che ha sempre guidato la navicella della sua esistenza lungo le rotte della “lealtà e della trasparenza”, hanno sottolineato coloro che gli hanno riservato l'ultimo, affettuosissimo pensiero.
Lo hanno fatto il sostituto Marcella Pizzillo, per la Procura (“Era dedito al lavoro ed alla famiglia, oltre a quella per lo sport, coltivava anche la passione per la recitazione, la musica”); il presidente della Sezione penale, Marilisa Rinaldi, che, incrociando gli sguardi colmi di dolore della moglie Marilia Capitanio e dei figli, li ha invitati a “mantenere sempre vivo il ricordo del marito, del papà”. Erano in tantissimi ad apprezzare e stimare Francesco Castracane, nessuno dimenticherà il suo sorriso. Non ha retto all'emozione, nel ripercorrere un episodio, Domenico Vessichelli, vice presidente dell'Ordine forense, di cui Francesco era componente. “Non più di due mesi fa si è presentato ad una seduta di Consiglio, tutti abbiamo capito che era venuto a salutarci...”. Ciao Checco, ti vogliamo bene.
Esp
