Hanno dovuto aspettare un bel po', tra comprensibili difficoltà, ma ciò che conta, ora, è che ce l'hanno fatta. Perchè, dopo la pronuncia del Tribunale, Enel dovrà immediatamente attivarsi per la fornitura dell'agognato gas. Stop al via vai di bombole trasportate al terzo piano di un palazzo senza ascensore, stop ai disagi patiti da una giovane coppia di Benevento. La loro è una storia sintomatica della farraginosità dei meccanismi burocratici con i quali gli utenti devono fare i conti per usufruire di un servizio. Tutto comincia due anni fa quando i coniugi acquistano un appartamento. Chiedono l'allaccio alla rete del gas, non l'ottengono dalle diverse società di vendita alle quali si rivolgono. Un bel guaio che sembra ruotare attorno ad un codice. Un autentico rompicapo che va avanti tra il rimbalzo delle responsabilità, sullo sfondo la morosità del precedente inquilino. Non ha saldato il conto delle bollette, è debitore di un migliaio di euro. Resta un mistero, agli occhi dei nuovi proprietari dell'immobile, cosa c'entrino loro.
Le domande si susseguono, identica la risposta che ricevono: sempre negativa. La pazienza si esaurisce e lascia il campo ad un'iniziativa giudiziaria affidata agli avvocati Davide D'Andrea e Dionisio Lombardi. La prima mossa è un ricorso d'urgenza che viene però respinto sul presupposto che non esistano né, appunto, motivi di urgenza né il pericolo di un danno causato. Eppure la famiglia ha un bimbo di tre anni che, peraltro, attende un fratellino. La mamma è in stato di gravidanza. Immediato il reclamo al Tribunale collegiale, che decide in modo diametralmente opposto. Con una sentenza che potrebbe far giurisprudenza. Ravvisa l'esistenza del fumus boni juris, sottolineando l'importanza del bene preteso (il gas), e del periculum in mora. “Le utenze domestiche – scrivono i giudici- assumono un pregnante valore ai fini della compiuta e civile fruizione dell'alloggio, da parte di una famiglia, senzaa che questa debba sopperire mediante sistemi disagevoli, scomodi, anacronistici, insufficienti o pericolosi”. Di qui l'ordine ad Enel Energia perchè provveda. Insomma, fiat... gas.
Esp
