Arriva la sentenza, anzi no: si ricomincia daccapo

Eccezione della difesa, al Pm gli atti di un processo per truffa e appropriazione indebita

Benevento.  

Era attesa la sentenza, invece, come nel gioco dell'oca, bisognerà ricominciare daccapo. Perchè gli atti sono nuovamente stati trasmessi al Pm dopo l'eccezione sollevata dall'avvocato Cipriano Ficedolo, in fase di discussione, sulla mancata notifica al suo assistito dell'avviso di chiusura delle indagini e del decreto di citazione a giudizio. Il giudice Russo non ha potuto far altro che accoglierla, ecco perchè il processo, anziché quello finale – la decisione – , ha fatto due passi all'indietro.

I fatti risalgono al periodo tra il 2009 ed il 2010, sono racchiusi nelle accuse di truffa ed apppropriazione indebita contestate a Fabio Pontillo, 42 anni, di Benevento, chiamato in causa come dipendente della Liderlat addetto alla vendita di latticini e prodotti caseari presso gli esercizi commerciali.

Nel mirino degli inquirenti la presunta alterazione dei dati di consegna della merce, che avrebbe determinato vendite superiori a quelle reali e, a cascata, fatturazioni per importi non corrispondenti a quelli effettivi alla quale la Liderlat sarebbe stata indotta per errore. Tutto ciò si sarebbe tradotto, per l'imputato, nella possibilità di distrarre i prodotti acquisiti presso l'azienda, e mai consegnati, e di appropriarsi degli stessi o del corrispondente prezzo di vendita, per un valore di poco più di 18mila euro. Un altro capitolo è invece relativo ad una somma di 870 euro che Pontillo avrebbe riscosso da alcuni commercianti e non restituito alla Liderlat. Oggi era in programma l'appuntamento conclusivo, ma non se n'è fatto alcunchè. Tutto da rifare.

Esp