C'era anche la parlamentare Nunzia De Girolamo, questa mattina, all'avvio del processo nel quale è imputata con altre sette persone, tutte chiamate in causa nel filone politico dell'inchiesta sull'Asl, condotta dal Nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza. Un'udienza scandita in apertura da una novità relativa ai legali che assistono la deputata di Forza Italia: gli avvocati Domenico Di Terlizzi e, ora, Giandomenico Caiazza, quest'ultimo subentrato al collega Angelo Leone, comunque indicato come sostituto processuale; e complicata da un problema all'impianto di fonoregistrazione che ha reso necessario il trasferimento in un'altra aula. Processo sospeso per un'oretta, un lasso di tempo che De Girolamo ha speso intrattenendosi a colloquio con i difensori (nella foto), prima di lasciare il palazzo di giustizia (nell'immagine in basso) con i due poliziotti che le assicurano la tutela.
Poco dopo le 11 la ripresa del dibattimento, tutto occupato dalla discussione sulla costituzione di tre parti civili. Giovanni De Masi, un dirigente dell'Asl, e il Fatebenefratelli (con gli avvocati Giovannina Piccoli e Gerardo Orlando) erano già stati ammessi, via libera del Tribunale anche per Antonio Clemente (avvocato Piccoli), anch'egli dirigente dell'Azienda, e l'Asl (avvocato Annamaria Ziccardi), ma non per la Sanit (avvocato Anita Mangialetto), la società assegnataria del servizio 118 in associazione temporanea con la Modisan, perchè “estinta, cancellata dal registro delle imprese”, ha spiegato il presidente del collegio Fallarino. Un no che ha incrociato le argomentazioni dei difensori intervenuti e del pm Francesca Saccone - ha ereditato il processo -, che aveva fatto notare come i fatti lamentati dalla Sanit fossero stati al centro di una richiesta di archiviazione avanzata dal sostituto Nicoletta Giammarino, rispetto alla quale, ad aprile, il gip Flavio Cusani, aveva disposto altri tre mesi di indagini. Al termine delle quali la Procura ha reiterato la richiesta di archiviazione, sulla quale il 30 novembre si pronuncerà il gip nella camera di consiglio fissata dopo l'opposizione della società, che lamenta il ritardo nel pagamento delle fatture, ed una serie di problemi a cascata, perchè ritenuta vicina all'Udeur, alla gestione dell'Asl prima dell'arrivo al vertice, come direttore generale, di Michele Rossi. Che figura nell'elenco dei rinviati a giudizio, al pari di Felice Pisapia (avvocati Vincenzo Regardi e Claudio Botti), ex direttore amministrativo dell'Asl, Gelsomino Ventucci (avvocati Paolo Abbate ed Emilio Perugini), all'epoca direttore sanitario, Arnaldo Falato (avvocato Mario Verrusio), ex responsabile budgeting dell'Asl, Luigi Barone (avvocati Gaetano Coccoli e Vincenzo Sguera), collaboratore della De Girolamo, e il sindaco di Airola Michele Napoletano (avvocato Luigi Supino).
Le accuse, alcune delle quali formalizzate dopo l'imputazione coatta ordinata ad aprile dal gip Cusani, che, come ricordato, aveva detto no all'archiviazione sollecitata dalla dottoressa Giammarino, vanno, a vario titolo, dall'associazione per delinquere, alla concussione (anche tentata) alle minacce e alla turbata libertà degli incanti; dal falso all'abuso d'ufficio (anche tentato) e all'offerta di un'utilità per ottenere il voto elettorale.
Il trasferimento di un dirigente e di alcune strutture sanitarie, la presunta pretesa sulla nomina di un primario, il bar del Fatebenefratelli, le sedi Saut, le somme per i medici di cui sarebbe stata tentata la non compensazione. Queste le vicende finite nel mirino degli inquirenti, emerse dalle registrazioni. effettuate nell'estate del 2012 da Pisapia nell'abitazione paterna di De Girolamo.
Il prossimo appuntamento è in programma il 26 gennaio, quando il Tribunale si pronuncerà su alcune questioni preliminari e riunirà alle altre la posizione, oggi stralciata per un vizio di notifica, di Giacomo Papa (avvocato Salvatore Verrillo), anch'egli collaboratore di De Girolamo.
E ancora: i giudici, pur riconoscendo l'esistenza di una connessione probatoria, ma solo per Pisapia -unico nome in comune -, non hanno accolto la richiesta dell'avvocato Regardi di 'inglobare' in quello trattato l'altro processo, sempre in calendario oggi, relativo ai mandati di pagamento – troncone iniziale dell'inchiesta -, nel quale l'accusa è rappresentata dal pm Miriam Lapalorcia. La lista degli imputati include Pisapia, Federico Russo, 70 anni, di Torre Annunziata, all'epoca dirigente dell’Unità operativa Farmaceutica dell’Asl; Michele Galietta, 39 anni, di Melizzano, ex amministratore di diritto della società ‘Migapi Soluzioni srl’; Ercole Nittolo, 45 anni, di Aiello, in provincia di Avellino, amministratore di fatto della ‘Matrix srl’; Antonio Ionno, 51 anni, di Molinara, amministratore di diritto delle società ‘Gerim A di Ionno Antonio &C sas’ e ‘New Center sas’; Giovanni Rocco Cirocco, 60 anni, di Molinara, amministratore di fatto delle società ‘Gerim A di Ionno Antonio &C sas’ e ‘New Center sas’; Giovanni Sgueglia, 47 anni, di Santa Maria Capua Vetere, amministratore di diritto della ‘Admin Group’; Giulio Carpinelli, 50 anni, di San Marco dei Cavoti, già rappresentante legale della Modisan, che si era dimesso dalla carica dopo un avviso di garanzia che gli era stato notificato nel gennaio 2013; Angelo Piteo, 54 anni, amministratore di fatto della 'Modisan', di San Marco dei Cavoti, domiciliato a Termoli.
Le accuse: truffa, peculato (solo per Pisapia e Russo), tentata truffa (solo per Pisapia, Piteo e Carpinelli). Nel mirino 1 milione e 400mila di euro che l'Asl avrebbe sborsato a sei società tra giugno 2009 e aprile 2012 per prestazioni che non sarebbero mai state eseguite o lo sarebbero state solo parzialmente. Le cifre: 73.450 euro per la ‘Migapi’; 112.350 per la ‘Matrix’; 33.600 euro per la ‘Gerim’; 72mila per la ‘Admin Group’, 391.853 per la ‘New Center’; 665.068 per la Modisan.
Sono impegnati nella difesa gli avvocati Angelo Leone, Vincenzo Sguera, Elio D'Aquino, Giuseppe Saccone, Camillo Cancellario, Carlo De Stavola, Domenico Rossi, Guglielmo Ventrone. Per l'Asl l'avvocato Roberto Prozzo. Si tornerà in aula l'8 febbraio.
Esp
