"Per non dimenticarli", un libro in onore dei caduti in guerra

Presentata a Pago Veiano l’ultima fatica letteraria di Nicola De Palma

per non dimenticarli un libro in onore dei caduti in guerra

In 288 pagine, De Palma passa in rassegna, con dovizia di particolari, gli 86 giovani pagoveianesi caduti nelle due guerre mondiali

Pago Veiano.  

«A te che hai portato in silenzio la croce della speranza aspettando invano il ritorno del tuo caro». È la dedica di apertura del bel libro di Nicola De Palma, docente, scrittore e giornalista di Pago Veiano, in apertura del suo bel libro Per non dimenticarli, che è stato presentato nel pomeriggio del 5 novembre 2017 presso il Salone delle Feste del Ristorante “Il Talismano”, proprio a Pago.

In 288 pagine, De Palma passa in rassegna, con dovizia di particolari, gli 86 giovani pagoveianesi caduti nelle due guerre mondiali. Un manipolo di giovani, originari di questo piccolo paese del Sud, strappati nel fiore degli anni dal gravoso lavoro dei campi e dagli affetti familiari più sacri per combattere e morire in territori a loro lontani. La ricerca, unica nel suo genere nella pubblicistica locale, e di ampio respiro, consegna definitivamente alle generazioni future il ricordo di 86 eroi locali. L’indagine è stata condotta sugli archivi privati dei familiari dei Caduti, nonché su documenti dell’archivio parrocchiale e dell’Archivio di Stato di Benevento.

Durante la serata al “Talismano”, assai partecipata dal popolo di Pago Veiano, agli intervenuti sono stati offerti alcuni momenti artistici che hanno qualificato ed impreziositoil momento della presentazione. Infatti l’attore pagoveianese Dodo Gagliarde, accompagnato dai musicisti NadezhdaKhotumova e Giorgio De Ieso, ha cantato delle canzoni di Fabrizio De André ed ha letto dei passi sul tema della guerra. Poi, la Presidente Prov. Ass. Combattenti e Reduci, Concetta Pacifico, ha consegnato un attestato di benemerenza all’Autore.

Assai emozionato De Palma, che da sempre coltiva l’amore per la storia locale, conservando la sua proverbiale umiltà e il suo grande senso del dovere, senza mai ambire alla ribalta. L’argomento, inoltre, tocca particolarmente il vissuto del professore, in quanto all’età di appena tre anni egli perse il proprio padre nel secondo conflitto mondiale.

Un anno ricco e interessante per l’editoria a Pago Veiano, sempre sul filo del ricordo e del recupero di quanto il passato ha lasciato ai posteri, dato che lo scorso aprile è stato presentato un altro volume di impianto storico, “Pago Veiano Amarcord”, della giornalista Lucia Gangale.

Redazione Bn