Museo ARCOS, si conclude la mostra di Costantino Baldino

“Trame e Geometrie della Materia”: successo per il progetto curato da Francesco Creta

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Benevento.  

Si avvia alla conclusione al Museo ARCOS di Benevento la mostra personale di Costantino Baldino, Trame e Geometrie della Materia, a cura di Francesco Creta. L’esposizione, inaugurata lo scorso 20 giugno, chiude il suo percorso il 6 settembre, dopo aver registrato un significativo riscontro da parte del pubblico e un’ampia attenzione da parte della critica e degli addetti ai lavori.

La mostra ha offerto al pubblico l’opportunità di confrontarsi con una fase particolarmente significativa della ricerca di Baldino, artista che ha fatto della materia, della geometria e della sperimentazione cromatica gli elementi fondanti di un linguaggio originale e immediatamente riconoscibile.

All’interno degli spazi di ARCOS, le opere hanno instaurato un rapporto diretto con l’architettura e con la particolare conformazione del museo, dando vita a un percorso nel quale superficie, colore, luce e forma si incontrano e si trasformano reciprocamente.

“Il lavoro di Costantino Baldino trova negli spazi suggestivi del Museo ARCOS una collocazione particolarmente felice”, sottolinea il curatore Francesco Creta, evidenziando come le opere instaurino “un dialogo diretto con l’architettura e con la luce del museo”, capace di amplificare la percezione delle superfici, delle materie e delle geometrie.

Un dialogo che, secondo Creta, “valorizza reciprocamente spazio e opera, rafforzando la forza immersiva dell’intero progetto espositivo”.

È proprio nella relazione tra opera e spazio che Trame e Geometrie della Materia ha individuato uno dei propri elementi di forza. La scelta curatoriale ha infatti accompagnato il visitatore dentro un percorso non semplicemente contemplativo, ma fondato sull’esperienza diretta della materia e sulla progressiva scoperta delle relazioni tra le diverse opere.

Il successo di pubblico e l’attenzione critica riservata all’esposizione confermano l’interesse per una ricerca che, pur muovendo da una rigorosa riflessione sulla forma, riesce a mantenere una forte componente sensoriale ed emozionale.

“Una mostra non si esaurisce nelle opere che presenta, ma nella relazione che riesce a costruire con chi la attraversa”, osserva Francesco Creta. “In questo senso, il percorso di Baldino ad ARCOS ha trovato una particolare intensità, proprio grazie alla possibilità di mettere in relazione la sua ricerca con uno spazio museale così caratterizzato”.

Con il finissage del 6 settembre, si conclude dunque un progetto espositivo che ha portato a Benevento una ricerca capace di coniugare rigore compositivo e sperimentazione, tradizione e contemporaneità, materia e percezione.

La chiusura della mostra rappresenta anche l’occasione per ringraziare il pubblico, gli operatori culturali, gli studiosi e tutti coloro che hanno contribuito al successo dell’iniziativa, confermando il ruolo del Museo ARCOS come luogo di produzione, confronto e divulgazione dell’arte contemporanea.