«Resistenza intellettuale» di fra Mario Padovano si presenta come un'opera lirica e speculativa di rara densità concettuale, capace di far convivere in modo armonioso il rigore della filosofia classica tomista con la freschezza della ricerca interiore. Religioso domenicano originario di Pannarano, in provincia di Benevento, fra Mario affronta il presente con una postura chiara e dichiarata fin dai primi versi: quella dell'amante del sapere che non vuole rifugiarsi nell'accademismo né nella facile consolazione, ma fare della poesia una vera e propria forma di resistenza intellettuale di fronte al rumore e al pragmatismo della postmodernità.
La silloge si snoda attraverso un itinerario espressivo vario e ben calibrato. Nella prima parte l'autore misura la propria vocazione con la storia della filosofia moderna e contemporanea, alternando liriche dal forte respiro metafisico ad arguti ed esilaranti divertissement in versi – come lo scherzo teoretico sulle orme di Cecco Angiolieri – dove l'idealismo, il nichilismo e l'esistenzialismo vengono bonariamente passati al vaglio critico dell'atto puro e della sapienza dell'essere.
Il cuore contemplativo della raccolta pulsa poi nella sequenza degli haiku metafisici e teologici, scanditi dalle quattro stagioni. In queste composizioni essenziali di tre soli versi, la memoria degli affetti familiari, i paesaggi dell'infanzia, i passaggi della vita vocazionale e il dialogo sotterraneo con la grande letteratura – da Leopardi a Dante – si fondono con le grandi domande sul senso della vita, facendo sì che ogni frammento di natura o di quotidiano si trasformi nel riflesso trasparente del Trascendente.
Nella sezione conclusiva la raccolta assume un andamento tipicamente sinfonico e musicale, attingendo anche a metafore mutuate dalla fisica, dalla geometria e dalla matematica. Concetti come i frattali, gli algoritmi e le funzioni si integrano perfettamente nel verso per illustrare l'analogia dell'essere: una legge ricorsiva che regge il cosmo e rivela come ogni frammento di creato sia orientato al medesimo Principio e al medesimo Fine, che nell'esperienza dell'autore trova la sua compiuta rivelazione nel Cristo.
La poesia di Mario Padovano non è dunque una semplice descrizione di stati d'animo, né una fuga nell'astrazione, ma un fecondo esercizio dello sguardo e dell'intelligenza. Con una metrica flessibile che spazia dalla strofa tradizionale al verso libero fino alla brevità folgorante dell'haiku, Resistenza intellettuale offre al lettore un'ascesi in versi che invita al silenzio e alla contemplazione, ricordando con viva speranza che la vera conoscenza nasce sempre dallo stupore e dalla ricerca del Bene.
Mario Padovano è Laureato in Lettere moderne presso l’Università degli studi di Napoli “Federico II”, ha conseguito anche il baccalaureato in Filosofia presso la PUST (Angelicum) e il baccalaureto in Sacra Teologia presso la medesima Pontificia Università. Frate domenicano della provincia romana di Santa Caterina da Siena, attualmente diacono (transeunte). Collabora con il prof. Giovanni Covino al blog briciolefilosofiche.com, ha scritto vari articoli, riguardanti la mariologia, per Vita Cristiana. Rivista di ascetica e
mistica della Provincia Romana di santa Caterina da Siena, edita da Nerbini, e ha collaborato ad alcuni volumi raccoglienti gli interventi dei frati predicatori nelle giornate di
studio provinciali promosse da Fr. Riccardo Lufrani OP, reggente degli studi, editi sempre dalla Nerbini nella collana Contamplata aliis tradere, occupandosi nel primo intervento
dell’attualità del tomismo e del realismo metafisico nell’”età della scienza” e nel secondo dei presupposti logico-filosofici per la trattazione dello “statuto ontologico” della AI. Ha
tradotto con mons. Antonio Livi l’opera di Reginald Garrigou-Lagrange, Le sens commun, per i tipi della casa editrice Leonardo da Vinci. Infine è autore dell’opera Resistenza
intellettuale, edita da Guida editori di Napoli.
