De Lucia: Paduli, un paese bloccato

Il Capogruppo Opposizione Feleppa per Paduli attacca l'amministrazione

de lucia paduli un paese bloccato

La nota...

Paduli.  

“Continua la fase di stallo a cui, purtroppo, appare essere destinato il nostro paese, senza che allo stato si possa prevedere la sua durata. L’Amministrazione comunale, per giustificare l’inefficienza e l’incapacità di assicurare ai cittadini anche i servizi più essenziali, continua a trincerarsi dietro fantomatici debiti (addirittura 600.000 euro) lasciati dalle passate amministrazioni. Ma chi ci crede??!! Nemmeno le pietre e le buche presenti su gran parte delle strade … e neanche le lampadine fulminate …”.

Così Alessandro De Lucia, Capogruppo Opposizione Feleppa per Paduli. “In primavera – prosegue la nota - probabilmente si approveranno il secondo bilancio consuntivo e successivamente il terzo bilancio preventivo. Inoltre ricordo che il Bilancio approvato dal Commissario Prefettizio non rilevava affatto la presenza dei debiti di cui l’Amministrazione parla. Quindi chi li ha fatti questi debiti? Forse il Commissario? Ce lo dica l’Amministrazione…e in caso affermativo si assuma le proprie responsabilità visto che l’attuale maggioranza ha determinato l’arrivo del Commissario Prefettizio. Se fossero esistiti tali debiti perché l’Amministrazione Comunale non ha proposto in Consiglio Comunale il dissesto (visto che 600.000 euro sono tanti … troppi per un Comune come il nostro) come fatto ad esempio nel comune di Benevento?

Siccome questi debiti non esistono (poiché questa Amministrazione non sta tagliando le spese, anzi continua a spendere - e non poco - per feste, spese ordinarie e straordinarie, continua a ricorrere a servizi esterni,..) a chi la si vuole raccontare questa favola? L’attuale Amministrazione comunale ha criticato la precedente per la convenzione stipulata con la società Benevento Calcio Spa affermando che era stato concesso gratuitamente l’utilizzo degli impianti sportivi di Via Ariella.

Ebbene, il Benevento Calcio Spa non ha mai utilizzato gratuitamente l’impianto di via Ariella. Tutti sanno che fino a pochi anni fa il campo e l’impianto sportivo versavano in condizioni pietose. Il Benevento Calcio ha provveduto al rifacimento del campo di gioco realizzando un manto in erba naturale, a rinnovare tutta la rete di recinzione e l’impianto di illuminazione, a realizzare opere accessorie, sistemando e curando il verde delle aree limitrofe al campo di calcio oltre alla manutenzione degli spogliatoi e dei locali attualmente utilizzati per le conferenze stampa ove è stata allestita anche una palestra, in passato completamente abbandonati e continuamente in preda ad atti vandalici.

Inoltre, le associazioni sportive calcistiche (La squadra di prima categoria dell’epoca e la Scuola Calcio San Rocco) utilizzavano il campo in erba anche tre volte a settimana oltre alle partite ufficiali nonostante le polemiche, sempre strumentali, dell’attuale amministrazione (all’epoca opposizione). Allo stato attuale le strutture sportive non vengono utilizzate con tale frequenza. A questo punto sorge un interrogativo: valgono di più le opere realizzate all’epoca ed i progetti programmati dalla amministrazione Feleppa insieme al Benevento Calcio Spa per il miglioramento degli impianti sportivi di Via Ariella e la promozione del territorio o gli 8.000 euro all’anno che corrispondono a 40.000 euro in 5 anni? Ed ancora: i progetti concordati con il Benevento Calcio Spa sono stati portati avanti? L’Amministrazione attuale sta mettendo in campo politiche e strategie per valorizzare la presenza del Benevento Calcio Spa nel nostro paese per promuovere anche il nostro territorio? Beh, non può che notarsi la totale assenza di politiche in tal senso.

E’ noto che ormai anche il nostro Comune sarà sede di un Centro per l’accoglienza dei migranti gestito da privati. Forse non tutti sanno che il gruppo di Opposizione Feleppa per Paduli nel Consiglio Comunale convocato sul tema non solo non si astenne, ma propose all’Amministrazione di portare avanti e promuovere il prima possibile - visto che questa ipotesi non era stata presa in considerazione e forse non era nemmeno nota agli amministratori - un progetto per la realizzazione di uno Sprar (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) che avrebbe consentito di evitare l’individuazione di altri centri di accoglienza gestiti da privati, avrebbe consentito il controllo dell’iniziativa da parte del Comune che sarebbe divenuto partner di tale progetto con ricadute positive probabilmente anche sull’occupazione. Dinanzi a siffatta disponibilità a fare quadrato per evitare di lasciare campo libero alle iniziative private legittime ma non controllabili e con probabili ricadute sulla tranquillità sociale di una piccola comunità come la nostra, l’attuale amministrazione ha mostrato indifferenza e superficialità.

L’attuale situazione di stallo sin qui descritta sembra non lasciare scampo, pertanto l’Amministrazione potrebbe almeno abbassare al più presto le tasse sugli immobili altrimenti sempre più cittadini, visto i costi elevati, tenteranno, per far fronte alle ingenti spese, di fittare i propri immobili a cooperative che promuovono i centri di accoglienza privati. Invitiamo pertanto l’Amministrazione in carica a dimostrare le proprie capacità amministrative con atti ed iniziative concrete, invece di guardarsi sempre indietro ed evocare i fantasmi che non esistono. Poi ci confronteremo sulle idee ed iniziative. Almeno anche noi potremo fare la nostra opposizione costruttiva visto che fino ad oggi abbiamo visto il nulla e al nulla purtroppo non ci si può né opporre e né astenere”.

Redazione Bn