Scuola viva, domani la prima escursione sul monte Taburno

I percorsi antropologici del Taburno Camposauro, tra sentieri e valli,

scuola viva domani la prima escursione sul monte taburno

Conoscenza del territorio attraverso la storia, le tradizioni, l'osservazione delle rocce e dell'ambiente..

Tocco Caudio.  

Si terrà domani pomeriggio, 13 maggio, l’escursione verso Campo Melaino Casermetta Reale sul monte Taburno organizzata dall'Associazione Terra&Radici nell'ambito del programma “scuola viva, i percorsi antropologici del Taburno Camposauro, tra senieri e valli, in corso di svolgimento presso l'Istituto Comprensivo “Padre Isaia Columbro” Tocco Caudio Foglianise Castelpoto diretto da Pasqualina Luciano.

L’escursione rientra nell’ambito delle attività del modulo scientifico “Nello spazio tempo regionale del Taburno Camposauro organizzato e gestito dall'Associazione Terra&Radici e che si avvale delle professionalità degli esperti Modestino Boscaino, Davide D'Agostino e di partners quali la Guardia Ambientale Teresa Viglione e la Protezione Civile di Tocco Caudio. Le attività di questo modulo, iniziate lo scorso gennaio, sono dirette agli alunni delle classi terze della Scuola Secondaria di Primo Grado e riguardano la conoscenza del territorio attraverso la storia, le tradizioni, l'osservazione delle rocce e dell'ambiente circostante mediante presentazioni, conversazioni, esercitazioni fotografiche e soprattutto brevi passeggiate sul territorio e giornate di trekking in montagna.

L’uscita di domani avrà come scenario la bellissima Foresta demaniale del Taburno, istituita dai Borboni con Regio Decreto il 14 novembre del 1786. La real riserva del Taburno voluta da Carlo III di Borbone a protezione delle sorgenti del Fizzo che un tempo alimentavano le cascate della Reggia di Caserta, è un’area naturalistica di grande valore e bellezza con la splendida abetina, i maestosi faggi, il pianoro di Campo Melaino e la Casermetta Reale, oggi ridotta a rudere ma un tempo importante presidio di guardia dei Borboni prima e rifugio dei briganti poi.

L’area oggi è affidata al settore foreste di Benevento diretto da Rovelli che ha avviato una attenta opera di valorizzazione del luogo.

Redazione Bn