Vessichelli copia, tra gaffè, il documento di Feleppa

La critica del capogruppo di Nuova Paduli:«Altro che refusi, queste sono gravi mancanze»

vessichelli copia tra gaffe il documento di feleppa
Paduli.  

«Io frequento da poco le aule consiliari, probabilmente è una abitudine essere così approssimativi nel redigere documenti così importanti, ma noi faremo in modo che le brutte usanze cambino. Paduli Nuova si riunisce prima di ogni consiglio e studia i documenti che si vanno ad approvare e così dovrebbe fare, a maggior ragione, la maggioranza! Se proprio non le va di scriverli, quantomeno leggerli! Basta con questo modo di fare, con questa politica superficiale e pressapochista, col finto buonismo. Qui si devono fare le cose seriamente perchè ne pagano i cittadini». Questa la dichiarazione a caldo del consigliere di Paduli Nuova, «amareggiato», dopo la fine del consiglio per l'approvazione del bilancio preventivo. Durante il suo intervento in consiglio ha portato alla luce «enormi errori» presenti nella relazione previsionale e programmatica approvata in giunta il 30 luglio.

«Il documento era all'evidenza quello redatto nel 2011, per il triennio 2011-2013, dall'allora amministrazione in carica, ed è stato riutilizzato senza neppure cambiare le date, i nomi delle imposte e i responsabili dei settori, con continui riferimenti a soggetti che non intrattengono più rapporti di servizio con l'ente. Non un semplice refuso, quindi, come si è cercato di far passare. E a fronte di queste gravi e forti criticità, sollevate da Paduli Nuova, la maggioranza non ha dato nessuna risposta, preferendo trincerarsi dietro l'autocompiacimento e temi personalistici. L'irraggionevole aumento delle tasse (a causa del quale alcuni pensionati avranno bisogno di 3 o 4 mensilità della loro pensione per pagarle tutte) non ha trovato un corrispettivo sforzo nel taglio delle spese che risultano tutte in aumento rispetto a quelle riportate nel bilancio consuntivo 2014, salvo, poi, un intervento al ribasso per la scuola. Un paese in piena difficoltà oggi alla mercè di una classe dirigente, a soli due mesi dalle elezioni, inefficente e approssimativa».

redazione