Una giornata speciale quella vissuta ieri a san Leucio del Sannio dove i cittadini, a partire dai tanti studenti dell'Istituto comprensivo “Settembrini”, associazioni e istituzioni hanno celebrato la Giornata dell'Unità nazionale e delle Forze armate. Ricco il programma messo in campo dal Comune sannita. Alle 9.30 il raduno nella piazza della chiesa parrocchiale dove alle 10 è stata celebrata la messa in suffragio dei caduti di tutte le guerre. A seguire il corteo, con in testa il sindaco Nascenzio Iannace, si è mosso verso il Monumento dei Caduti dove c'è stata l'alzabandiera e la cerimonia aperta con la lettura, da parte di Giovanni Varricchio, consigliere comunale con delega alla Protezione Civile, del messaggio del presidente della Repubblica. Un momento significativo per richiamare i valori della pace, della libertà e valorizzare il difficile e quotidiano impegno degli uomini e delle donne delle forze armate.
Il sindaco Iannace nel suo discorso, dopo aver ringraziato i le istituzioni presenti, si è soffermato sull'importanza di non perdere la memoria dell'importanza delle celebrazioni del 4 novembre. “Ci ricorda la conclusione della Prima guerra Mondiale, una guerra catastrofica, terribile, oggi quasi dimenticata nel nostro Paese. Questo perchè – ha rimarcato la fascia tricolore – ormai sono pochissime le persone nate in quegli anni... bisogna coltivare la memoria collettiva per riflettere sull'ingiustizia delle guerre, sempre dolorose e crudeli, sbagliate”. Il sindaco ha poi rivolto un pensiero e un ringraziamento alle forze armate “sicura fortificazione per la nostra democrazia, per l'equilibrio sociale, per il mantenimento dei valori di solidarietà”.
Il comandante della Stazione dell'Arma di San Leucio del Sannio, il maresciallo capo Pellegrini, nel suo discorso ha rivolto un accorato appello ai tanti giovani Presenti: “Siete il futuro di questa comunità e non dimenticate che la pace e la democrazia in cui vivete non sono un regalo scontato, bensì una conquista che va protetta ogni giorno”, di qui l'invito ad essere educati per il rispetto delle regole e della civile convivenza anche per il rispetto del prossimo.
